Attenzione
«Dramma per la città, no alla propaganda»
Il sindaco interviene in consiglio comunale dopo l’accaduto e critica le parole della collega di Cascina Susanna Ceccardi
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PISA. «Un dramma per la città». Così il sindaco Marco Filippeschi ha definito la sparatoria alla gioielleria Ferretti durante l’intervento in apertura del consiglio comunale di ieri. Il sindaco ha attaccato «chi ha propaganda su fatti simili», criticato la collega di Cascina, Susanna Ceccardi (Lega Nord), e sottolineato un paio di volte che «ci sono episodi che possono avvenire comunque, anche nei casi di maggior controllo del territorio». Ma con la certezza che «i sistemi di sicurezza devono essere migliorati».
«Credo che dobbiamo essere consapevoli del dramma che la nostra città ha vissuto - ha cominciato il sindaco -. Le prime risultanze confermano quello che si era sentito nella reazione iniziale della città riguardo al giudizio su Daniele Ferretti, una persona che gode di buona considerazione e che purtroppo ha subìto in precedenza altri episodi ai danni della sua attività, compreso un grave ferimento alcuni anni fa che lo ha costretto ad una lunga convalescenza. Credo dunque si possa comprendere perché abbia ritenuto opportuno organizzarsi per la sua difesa. Dobbiamo rispetto alla verità dei fatti sui quali sta compiendo le verifiche l’autorità giudiziaria e dobbiamo rispetto alle persone».
Filippeschi ha aggiunto: «E’ comprensibile che di fronte a certi avvenimenti sia richiesto il massimo impegno sul versante della sicurezza per il controllo del territorio e sulla certezza della pena. Si è trattato purtroppo di una compagine criminale con all’interno una persona, come si è visto, che aveva scontato lunghi anni di carcere per reati simili. Ognuno di noi per il compito che ha, le istituzioni che rappresentano i cittadini come gli apparati dello Stato incaricati della sicurezza, devono agire con rigore, coerenza e competenza. Però la propaganda sentita in certi giudizi non si giustifica. La necessità di un miglior controllo del territorio va tenuta distinta dalla qualificazione di fatti che possono accadere comunque. Occorre avere onestà intellettuale. Gli apparati dello Stato hanno già dato prova a Pisa in molte occasioni delle loro capacità. È difficile potenziare i controlli a maglie tanto strette da riuscire ad evitare fatti simili in ogni città».
Poi la stoccata a Susanna Ceccardi: «Riguardo a consigli dati dalla collega sindaca, dico che non è pensabile si possa intervenire con risorse pubbliche a difesa di un indagato. Esiste una sentenza della corte costituzionale che ha bocciato un provvedimento della Regione Veneto perché si sarebbe sostituita allo Stato nella difesa dei cittadini in materia di sicurezza. È necessario essere più misurati e non alimentare la propaganda. Il nostro compito invece - ha concluso - deve essere quello di prendere con serietà la verità dei fatti e spingere in modo equilibrato per migliorare i sistemi di sicurezza».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Credo che dobbiamo essere consapevoli del dramma che la nostra città ha vissuto - ha cominciato il sindaco -. Le prime risultanze confermano quello che si era sentito nella reazione iniziale della città riguardo al giudizio su Daniele Ferretti, una persona che gode di buona considerazione e che purtroppo ha subìto in precedenza altri episodi ai danni della sua attività, compreso un grave ferimento alcuni anni fa che lo ha costretto ad una lunga convalescenza. Credo dunque si possa comprendere perché abbia ritenuto opportuno organizzarsi per la sua difesa. Dobbiamo rispetto alla verità dei fatti sui quali sta compiendo le verifiche l’autorità giudiziaria e dobbiamo rispetto alle persone».
Filippeschi ha aggiunto: «E’ comprensibile che di fronte a certi avvenimenti sia richiesto il massimo impegno sul versante della sicurezza per il controllo del territorio e sulla certezza della pena. Si è trattato purtroppo di una compagine criminale con all’interno una persona, come si è visto, che aveva scontato lunghi anni di carcere per reati simili. Ognuno di noi per il compito che ha, le istituzioni che rappresentano i cittadini come gli apparati dello Stato incaricati della sicurezza, devono agire con rigore, coerenza e competenza. Però la propaganda sentita in certi giudizi non si giustifica. La necessità di un miglior controllo del territorio va tenuta distinta dalla qualificazione di fatti che possono accadere comunque. Occorre avere onestà intellettuale. Gli apparati dello Stato hanno già dato prova a Pisa in molte occasioni delle loro capacità. È difficile potenziare i controlli a maglie tanto strette da riuscire ad evitare fatti simili in ogni città».
Poi la stoccata a Susanna Ceccardi: «Riguardo a consigli dati dalla collega sindaca, dico che non è pensabile si possa intervenire con risorse pubbliche a difesa di un indagato. Esiste una sentenza della corte costituzionale che ha bocciato un provvedimento della Regione Veneto perché si sarebbe sostituita allo Stato nella difesa dei cittadini in materia di sicurezza. È necessario essere più misurati e non alimentare la propaganda. Il nostro compito invece - ha concluso - deve essere quello di prendere con serietà la verità dei fatti e spingere in modo equilibrato per migliorare i sistemi di sicurezza».
Francesco Loi
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