Il dolore
Maxi furto in villa a Putignano
di Roberta Galli
È successo in pieno giorno: i ladri hanno agito in 45 minuti, portati via preziosi e anche costosi profumi
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PISA. Di nuovo ladri in azione a Putignano. Di nuovo in pieno giorno. Portati via monili in oro, orologi, soldi e perfino profumi. È accaduto ieri intorno all’ora di pranzo. Presa di mira una villetta in via Fiorentina. I proprietari (un ingegnere e un medico, molto noti nel quartiere) non hanno potuto far altro che denunciare l’accaduto ai carabinieri, dopo aver fatto la conta dei danni che secondo una prima stima ammontano a diverse migliaia di euro.
«Sono entrati in azione tra le 12.30 e 13.15. Su questo non si sono dubbi – racconta il padrone di casa, visibilmente provato e che chiede di restare anonimo – È stata mia moglie alle 13.15 a trovarsi di fronte alla scena. È entrata dal cancello principale, si è quindi diretta verso il garage e una volta avvicinata alla casa si è resa conto che la porta-finestra sul retro era stata forzata. I ladri hanno fatto saltare il vetro ed entrare è stato un gioco da ragazzi. Mia figlia, purtroppo, non aveva inserito l’allarme. È stata mia moglie, ieri mattina, sapendo che sarebbe rincasata presto a consigliare nostra figlia di chiudere bene casa, ma di non azionare il sistema di sicurezza. Evidentemente qualcuno si è accorto di qualcosa. Forse conosceva le nostre abitudini. O semplicemente non ha visto il motorino che teniamo parcheggiato in giardino ed ha atteso il momento giusto, ovvero questi 45 minuti di buco, per mettere a segno il colpo. Per la verità il quarto per noi nel giro di pochi anni». I ladri hanno prima visitato lo studio della dottoressa, ma non trovando nulla da portar via si sono diretti nelle altre stanze, mettendo a soqquadro ovunque. «Hanno agito di fretta – continua il padrone di casa – forse disturbati dalla presenza di mia moglie. Alcune cose di valore sono state portate via. Altre no. Evidentemente non ne hanno avuto il tempo. Sono spariti diversi orologi della mia collezione, oggetti in oro di mia moglie, un paio di collane di perle, alcuni orecchini e la macchina fotografica di mia figlia. Pensi che sono attaccati perfino ai profumi di mia moglie. Li hanno scelti con cura, i migliori naturalmente». I ladri sono poi fuggiti tranquillamente dal cancello d’ingresso dopo averlo scavalcato. «I carabinieri – racconta l’ingegnere – dopo aver fatto un sopralluogo in giardino hanno trovato davanti al marciapiedi di casa un orecchino di mia moglie. La prova che chi ha commesso il furto è passato di li. Fuggendo subito dopo».
«Sono entrati in azione tra le 12.30 e 13.15. Su questo non si sono dubbi – racconta il padrone di casa, visibilmente provato e che chiede di restare anonimo – È stata mia moglie alle 13.15 a trovarsi di fronte alla scena. È entrata dal cancello principale, si è quindi diretta verso il garage e una volta avvicinata alla casa si è resa conto che la porta-finestra sul retro era stata forzata. I ladri hanno fatto saltare il vetro ed entrare è stato un gioco da ragazzi. Mia figlia, purtroppo, non aveva inserito l’allarme. È stata mia moglie, ieri mattina, sapendo che sarebbe rincasata presto a consigliare nostra figlia di chiudere bene casa, ma di non azionare il sistema di sicurezza. Evidentemente qualcuno si è accorto di qualcosa. Forse conosceva le nostre abitudini. O semplicemente non ha visto il motorino che teniamo parcheggiato in giardino ed ha atteso il momento giusto, ovvero questi 45 minuti di buco, per mettere a segno il colpo. Per la verità il quarto per noi nel giro di pochi anni». I ladri hanno prima visitato lo studio della dottoressa, ma non trovando nulla da portar via si sono diretti nelle altre stanze, mettendo a soqquadro ovunque. «Hanno agito di fretta – continua il padrone di casa – forse disturbati dalla presenza di mia moglie. Alcune cose di valore sono state portate via. Altre no. Evidentemente non ne hanno avuto il tempo. Sono spariti diversi orologi della mia collezione, oggetti in oro di mia moglie, un paio di collane di perle, alcuni orecchini e la macchina fotografica di mia figlia. Pensi che sono attaccati perfino ai profumi di mia moglie. Li hanno scelti con cura, i migliori naturalmente». I ladri sono poi fuggiti tranquillamente dal cancello d’ingresso dopo averlo scavalcato. «I carabinieri – racconta l’ingegnere – dopo aver fatto un sopralluogo in giardino hanno trovato davanti al marciapiedi di casa un orecchino di mia moglie. La prova che chi ha commesso il furto è passato di li. Fuggendo subito dopo».
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