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Movida, torna il progetto Notte di qualità
PISA. Torna stasera nel centro storico il progetto regionale “Notte di qualità”, promosso da Anci e Cnca (Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza). Mediatori artistici proporranno performance...
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PISA. Torna stasera nel centro storico il progetto regionale “Notte di qualità”, promosso da Anci e Cnca (Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza). Mediatori artistici proporranno performance itineranti tra i locali delle piazze Sant’Omobono, Vettovaglie, Garibaldi e Borgo Largo allo scopo di promuovere un divertimento notturno sano e rispettoso della città e dei suoi abitanti.
Si tratta di un progetto che lavora in maniera sinergica con “Spaziobono19”, il centro aggregativo giovanile della Società della Salute Zona Pisana di piazza Sant’Omobono, gestito dalla cooperativa sociale Arnera, e che tutti i venerdì e sabato notte (dalle 23,30 alle 4) svolge attività di “chill out”: uno spazio in cui è possibile rilassarsi ed abbassare la velocità e l’intensità della propria serata. Il servizio promuove buone pratiche di convivenza e lavora per favorire la consapevolezza dei comportamenti a rischio: i giovani possono consumare bevande analcoliche e nutrirsi gratuitamente, ma anche sottoporsi al test dell’etilometro, ricevere brevi consulenze, essere orientati verso servizi pubblici specifici.
All’interno si trovano anche profilattici, materiale informativo di prevenzione riguardo a malattie sessualmente trasmesse, alla contraccezione e agli effetti e dell’abuso di alcool e sostanze stupefacenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si tratta di un progetto che lavora in maniera sinergica con “Spaziobono19”, il centro aggregativo giovanile della Società della Salute Zona Pisana di piazza Sant’Omobono, gestito dalla cooperativa sociale Arnera, e che tutti i venerdì e sabato notte (dalle 23,30 alle 4) svolge attività di “chill out”: uno spazio in cui è possibile rilassarsi ed abbassare la velocità e l’intensità della propria serata. Il servizio promuove buone pratiche di convivenza e lavora per favorire la consapevolezza dei comportamenti a rischio: i giovani possono consumare bevande analcoliche e nutrirsi gratuitamente, ma anche sottoporsi al test dell’etilometro, ricevere brevi consulenze, essere orientati verso servizi pubblici specifici.
All’interno si trovano anche profilattici, materiale informativo di prevenzione riguardo a malattie sessualmente trasmesse, alla contraccezione e agli effetti e dell’abuso di alcool e sostanze stupefacenti.
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