Proteste
pericolo radiazioni
Bimbi e dispositivi tecnologici Ecco come proteggerli
CALCI. «Io per i campi ho l’occhio», è lo spot significativo ed eloquente. Nella sala consiliare del municipio di Calci si è concluso il percorso per impiegare al meglio il telefono cellulare e gli...
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CALCI. «Io per i campi ho l’occhio», è lo spot significativo ed eloquente. Nella sala consiliare del municipio di Calci si è concluso il percorso per impiegare al meglio il telefono cellulare e gli strumenti attivi che emettono radiazioni elettromagnetiche. Nelle classi terze della scuola media “Giunta Pisano” è stato realizzato il progetto dell’uso consapevole delle tecnologie più avanzate: 34 gli alunni coinvolti, seguiti con partecipazione dalle loro insegnanti. Grande l’interesse durante l’anno per acquisire consapevolezza dei rischi legati ai telefoni tascabili, ai tablet, ai cordless, ma anche ai giochi multimediali, forni a microonde, il phon.
Tutto con l’intervento assicurato da Polab, l’azienda che tra l’altro monitora costantemente le antenne sparse sul territorio.
«L’amministrazione comunale - spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti - ha stanziato fondi speciali e lo farà anche nei prossimi due anni. L’obiettivo è fare prendere coscienza dei pericoli che esistono quando non c’è un utilizzo corretto. Per esempio, è quanto mai dannoso tenere il cellulare sotto il cuscino o sopra il comodino. Troppe cattive abitudini. Informare la popolazione è davvero importante, come lo è il lavoro didattico svolto a scuola».
Fa eco l’assessore alla pubblica istruzione Anna Lupetti: «La tutela della salute dei cittadini - ripete - è una finalità irrinunciabile. La collaborazione tra Comune e famiglie, insieme a Polab, è quanto mai preziosa. Pensiamo di proseguire il progetto».
Renata Longo, della Polab, esprime soddisfazione e ringrazia il corpo docente nelle persone delle professoresse Marza Picchetti, Stefania Vangeli, Ketty Cionini e Grazia Luci.
Durante l’iniziativa sono state premiate le due classi terze D e E. (p.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tutto con l’intervento assicurato da Polab, l’azienda che tra l’altro monitora costantemente le antenne sparse sul territorio.
«L’amministrazione comunale - spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti - ha stanziato fondi speciali e lo farà anche nei prossimi due anni. L’obiettivo è fare prendere coscienza dei pericoli che esistono quando non c’è un utilizzo corretto. Per esempio, è quanto mai dannoso tenere il cellulare sotto il cuscino o sopra il comodino. Troppe cattive abitudini. Informare la popolazione è davvero importante, come lo è il lavoro didattico svolto a scuola».
Fa eco l’assessore alla pubblica istruzione Anna Lupetti: «La tutela della salute dei cittadini - ripete - è una finalità irrinunciabile. La collaborazione tra Comune e famiglie, insieme a Polab, è quanto mai preziosa. Pensiamo di proseguire il progetto».
Renata Longo, della Polab, esprime soddisfazione e ringrazia il corpo docente nelle persone delle professoresse Marza Picchetti, Stefania Vangeli, Ketty Cionini e Grazia Luci.
Durante l’iniziativa sono state premiate le due classi terze D e E. (p.a.)
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