Attenzione
Moschea, chiesto un altro referendum
PISA. Un gruppo di cittadini pisani, unito nel neonato comitato “Il popolo decide” ha presentato in Comune una proposta di referendum consultivo sull’area destinata alla costruzione di una moschea...
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PISA. Un gruppo di cittadini pisani, unito nel neonato comitato “Il popolo decide” ha presentato in Comune una proposta di referendum consultivo sull’area destinata alla costruzione di una moschea con annesso centro culturale.
Mercoledì scorso, il comitato ha depositato anche il quesito referendario: il primo passo sarà adesso l’attesa della valutazione di ammissibilità da parte dei garanti. Successivamente sarà organizzata una raccolta firme necessaria alla richiesta di indizione della consultazione popolare. Se sarà raggiunto il numero di firme necessarie (pari al 2,5% del corpo elettorale) entro i tempi stabiliti dallo statuto, l’amministrazione comunale sarà tenuta ad indire il referendum.
«Ci sembra logico che su una questione così delicata e di così grande importanza siano i cittadini a doversi esprimere - sottolineano i responsabili del Comitato - quali che siano le loro idee politiche e partiti di appartenenza. A noi interessa la partecipazione: ogni cittadino, potrà esprimersi con il libero voto sulla costruzione della moschea. A Pisa la libertà di culto è già tutelata in quanto un luogo di culto islamico esiste da oltre vent’anni, in via delle Belle Donne, ma l’amministrazione avrebbe dovuto promuovere la partecipazione e il coinvolgimento democratico di tutti i pisani nella decisione della costruzione di una nuova moschea, visto che si tratta di un edificio che avrà un notevole impatto sulla città».
«Il sito scelto per la costruzione - prosegue il Comitato - fa parte di un’area particolarmente complessa dal punto di vista urbanistico: ci sono problemi di viabilità e di difficile compatibilità con le strutture già esistenti. Porta a Lucca è un popoloso quartiere residenziale. Riteniamo quindi corretto e trasparente informare e invitare tutta la città a partecipare e ad esercitare un proprio diritto-dovere», concludono i responsabili de Il popolo decide che invita tutti i cittadini «ad avere un ruolo attivo in questo momento storico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Mercoledì scorso, il comitato ha depositato anche il quesito referendario: il primo passo sarà adesso l’attesa della valutazione di ammissibilità da parte dei garanti. Successivamente sarà organizzata una raccolta firme necessaria alla richiesta di indizione della consultazione popolare. Se sarà raggiunto il numero di firme necessarie (pari al 2,5% del corpo elettorale) entro i tempi stabiliti dallo statuto, l’amministrazione comunale sarà tenuta ad indire il referendum.
«Ci sembra logico che su una questione così delicata e di così grande importanza siano i cittadini a doversi esprimere - sottolineano i responsabili del Comitato - quali che siano le loro idee politiche e partiti di appartenenza. A noi interessa la partecipazione: ogni cittadino, potrà esprimersi con il libero voto sulla costruzione della moschea. A Pisa la libertà di culto è già tutelata in quanto un luogo di culto islamico esiste da oltre vent’anni, in via delle Belle Donne, ma l’amministrazione avrebbe dovuto promuovere la partecipazione e il coinvolgimento democratico di tutti i pisani nella decisione della costruzione di una nuova moschea, visto che si tratta di un edificio che avrà un notevole impatto sulla città».
«Il sito scelto per la costruzione - prosegue il Comitato - fa parte di un’area particolarmente complessa dal punto di vista urbanistico: ci sono problemi di viabilità e di difficile compatibilità con le strutture già esistenti. Porta a Lucca è un popoloso quartiere residenziale. Riteniamo quindi corretto e trasparente informare e invitare tutta la città a partecipare e ad esercitare un proprio diritto-dovere», concludono i responsabili de Il popolo decide che invita tutti i cittadini «ad avere un ruolo attivo in questo momento storico».
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