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«Togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini»

«Togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini»

PISA. La richiesta del consigliere Giovanni Garzella (Pisa è) di revocare la cittadinanza onoraria che il Comune di Pisa concesse a Benito Mussolini il 23 maggio del 1924, dopo il sì di Ferdinando De...

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PISA. La richiesta del consigliere Giovanni Garzella (Pisa è) di revocare la cittadinanza onoraria che il Comune di Pisa concesse a Benito Mussolini il 23 maggio del 1924, dopo il sì di Ferdinando De Negri (capogruppo in consiglio comunale del Pd) e quello di Veronica Fichi (capogruppo di Art.1-Mdp nonché vicepresidente provinciale dell’Anpi), riceve anche il sì del presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto.

«Pisa - scrive Del Torto - è una città profondamente antifascista e lo dimostra ogni giorno. Il consiglio comunale ha recentemente votato una mozione che chiede una stretta sulla vendita di materiali che inneggiano al ventennio. Non credo quindi che ci possano essere obiezioni ideologiche sulla revoca della cittadinanza a Mussolini. L’unica perplessità può essere solo di natura tecnica».

La proposta di revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini, come spiegato dallo stesso Garzella, nasceva dal fatto che questa figura storica «oltre ad essere in contrasto con i principi di pace, uguaglianza e democrazia che oggi ispirano e guidano la comunità cittadina e la Costituzione italiana, è anche in contrasto con l’art. 3 dello Statuto del Comune di Pisa, dove sono richiamati i valori antifascisti espressi dalla Resistenza, senza poi dimenticare che il 5 settembre del 1938, proprio qui nella nostra città, più precisamente a San Rossore, vennero firmate le leggi razziali che vietavano agli ebrei di lavorare per gli enti pubblici, mentre i ragazzi dovevano andare in scuole separate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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