Sicurezza
La città festeggia 60 anni di “matrimonio” coi parà
di Enza Chiappone
Era il 1957 quando nacque il Centro d’Addestramento della caserma Gamerra venerdì il Capar apre le porte ai cittadini e alle classi quinte delle elementari
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PISA. Il 16 giugno del 1957 il colonnello Carlo Mautino, reduce della battaglia di El Alamein, arrivava a Pisa da Viterbo per insediarsi con il suo gruppo di paracadutisti della Folgore all’interno della caserma Gamerra, in via di Gello 138. Da allora sono trascorsi ben sessant’anni, durante i quali il Centro Addestramento di Paracadutismo (Capar) ha annodato sempre di più i propri rapporti con la città che lo ospita. Ed è proprio per celebrare il sessantesimo anniversario della sua presenza a Pisa ed il sodalizio con i suoi abitanti che venerdì 9 giugno, alle 10.30, il Capar aprirà le porte della propria caserma a tutta la cittadinanza pisana per una cerimonia militare che spazierà da momenti più solenni ad iniziative di pubblico intrattenimento. Al centro della cerimonia di venerdì mattina vi sarà infatti lo schieramento della Bandiera d’Istituto e dei Reparti del Centro, al termine del quale verrà effettuato un aviolancio con la tecnica della caduta libera. Verranno poi premiati gli alunni delle classi quinte delle scuole elementari che hanno partecipato al concorso figurativo “Pisa e i Paracadutisti”, bandito dal Capar insieme all’Ufficio scolastico provinciale di Pisa, mentre nelle stanze della caserma di via di Gello sarà possibile ammirare gli scatti fotografici ritraenti i momenti più intensi e significativi di questi sessant’anni di vita paracadutistica pisana.
In ricordo della ricorrenza, al termine della cerimonia, gli amici e i colleghi dei paracadutisti riceveranno un medaglione commemorativo in ottone argentato recante impresso il logo dell’anniversario, mentre a tutti i presenti sarà distribuita una cartolina commemorativa raffigurante un lancio coi paracadute sopra Piazza dei Miracoli. «La scuola è cambiata tantissimo dal ’57 ad oggi, divenendo un centro focale non soltanto per i paracadutisti, ma per tutto l’esercito italiano – ha commentato il colonnello Alessandro Borghesi, comandante del centro Capar – e lo ha fatto radicandosi sempre di più nel tessuto sociale della città. In questi sessant’anni si è registrata una crescita notevole di esperienze e professionalità, e dalla leva mordi e fuggi di ragazzi che arrivavano a Pisa per rimanerci solo pochi mesi siamo passati oggi ad istruttori professionisti che provengono da tutta Italia, ma che di questa città meravigliosa in cui vivono e operano si sentono ormai parte attiva».
E la città, dal canto suo, conferma l’amicizia attraverso le parole pronunciate dal sindaco Marco Filippeschi: «In questi 9 anni di mandato ho avuto il privilegio di veder crescere un rapporto positivo tra il Capar e la popolazione pisana, e sono particolarmente contento che il colonnello Borghesi abbia scelto proprio il Comune per presentare alla città le iniziative di questo importante anniversario».
In ricordo della ricorrenza, al termine della cerimonia, gli amici e i colleghi dei paracadutisti riceveranno un medaglione commemorativo in ottone argentato recante impresso il logo dell’anniversario, mentre a tutti i presenti sarà distribuita una cartolina commemorativa raffigurante un lancio coi paracadute sopra Piazza dei Miracoli. «La scuola è cambiata tantissimo dal ’57 ad oggi, divenendo un centro focale non soltanto per i paracadutisti, ma per tutto l’esercito italiano – ha commentato il colonnello Alessandro Borghesi, comandante del centro Capar – e lo ha fatto radicandosi sempre di più nel tessuto sociale della città. In questi sessant’anni si è registrata una crescita notevole di esperienze e professionalità, e dalla leva mordi e fuggi di ragazzi che arrivavano a Pisa per rimanerci solo pochi mesi siamo passati oggi ad istruttori professionisti che provengono da tutta Italia, ma che di questa città meravigliosa in cui vivono e operano si sentono ormai parte attiva».
E la città, dal canto suo, conferma l’amicizia attraverso le parole pronunciate dal sindaco Marco Filippeschi: «In questi 9 anni di mandato ho avuto il privilegio di veder crescere un rapporto positivo tra il Capar e la popolazione pisana, e sono particolarmente contento che il colonnello Borghesi abbia scelto proprio il Comune per presentare alla città le iniziative di questo importante anniversario».
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