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Cinquanta migranti “bonificatori” 

Cinquanta migranti “bonificatori” 

Da fine giugno inizieranno a ripulire dai rifiuti le sponde dell’Arno

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PISA. Sono volenterosi, ricettivi e interessati i circa cinquanta migranti che, a partire dalla fine di giugno, saranno impegnati nel progetto di bonifica degli argini pisani dell’Arno voluto dalla Regione Toscana e attuato dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno insieme alla Società della Salute, al Comune di Pisa e alla cooperativa onlus Arnera. Così li hanno infatti definiti i docenti del corso di formazione tenutosi ieri mattina nella sede del Consorzio, che ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale interessati dal progetto hanno insegnato quali rifiuti raccogliere per ripulire le sponde del fiume, quali segnalare come tossici o ingombranti, come utilizzare le attrezzature fornite loro dal Consorzio, e, soprattutto, quali norme seguire per evitare infortuni. Il progetto si chiama proprio “Migranti bonificatori” e nasce dai buoni risultati ottenuti lo scorso anno dal progetto pilota affidato al Consorzio Medio Valdarno dalla Regione, che hanno spinto quest’ultima ad estendere l’iniziativa anche agli altri quattro consorzi toscani che si affacciano sulle rive dell’Arno.

«Il nostro compito è quello di scegliere le aree da bonificare e fornire a questi ragazzi un supporto tecnico-logistico nell’operazione di pulizia degli argini – ha spiegato il presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, Marco Monaco –. Operazione che, se da un lato favorisce una maggiore integrazione dei migranti all’interno del tessuto sociale cittadino, costituisce, dall’altro, un indubbio beneficio per l’intera comunità pisana».

A riprova di ciò va d’altronde la grande quantità di rifiuti indifferenziati raccolta lo scorso 16 maggio alla foce armata del Fiume Morto da 46 migranti del centro San Jacopo della Croce Rossa di San Giuliano e da altrettanti studenti dell’Itis Leonardo da Vinci di Pisa, corrispondente a 1,5 tonnellate. Sono invece la Paim e l’Arnera le due cooperative coinvolte nel progetto patrocinato dalla Regione che a Pisa prenderà il via durante l’ultima settimana di giugno, alla fine del Ramadan, per poi ripartire tra settembre e ottobre prossimi, ogni martedì, mercoledì e giovedì. Più nel dettaglio, i 18 migranti della cooperativa Arnera, ospiti della struttura “San Benedetto”, si occuperanno della bonifica dell’asta del fiume che va dal lungarno Guadalongo a Riglione, mentre i 19 provenienti dalle strutture di Pisa e Pontedera della Paim ripuliranno il tratto di fiume delle Piagge. Ai richiedenti asilo impegnati nel progetto, ragazzi e ragazze sulla trentina che desiderano approcciarsi al contesto lavorativo italiano, alla fine del percorso di bonifica verrà conferito un attestato di frequenza che certifichi le attività svolte. (e.c.)

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