La protesta
Attacco dei vandali nella notte contro il Carnevale di Marina
Nel raid distrutte o danneggiate le costruzioni che sarebbero servite per la sfilata del 29 luglio Gli organizzatori: «Reagiremo a questo scempio e ci rimboccheremo le maniche per ripartire»
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI PISA. Un attacco al cuore di una comunità. Voler distruggere quello che unisce: il Carnevale estivo di Marina. Lo hanno fatto di notte i vandali che sono entrati nel capannone di via Barbolani dove vengono preparati e ospitate pupazzi e maschere della manifestazione marinese che vede ora il traguardo del 29 luglio come una tappa da raggiungere per una questione di orgoglio. Quello di un paese sa fare quadrato nei momenti di difficoltà contro le avversità che si presentano con le azioni di teppisti.
«Ce la faremo, Marina non molla – esordisce Simona Rindi, presidente del Centro commerciale naturale –. Certo, c’è lo sconforto per quello che è accaduto, ma la comunità sarà chiamata a raccolta e supererà anche questo momento».
I vandali sono entrati forzando una porta laterale. Come un tiro al bersaglio hanno spaccato le costruzioni in cartapesta e altro materiale che sarebbe servito per la sfilata e gli ornamenti. Altri pezzi si trovano a Viareggio, al sicuro.
I balordi non si sono limitati a distruggere il lavoro di chi con passione contribuisce a rendere migliorare la propria comunità. Hanno portato nel capannone alcuni motorini e sedili di auto a cui hanno poi dato fuoco.
Un falò della stupidità che ha rischiato di provocare danni più seri se le fiamme si fossero propagate coinvolgendo il capannone.
Aggiunge Emilio Cinquini, direttore artistico dell’evento marinese: «Il danno è ingente. Una quindicina di pezzi sono inutilizzabili, da buttare. Si è rischiato l’incendio della struttura. Altro materiale lo conservo a Viareggio. Il Carnevale non è a rischio».
Chi volesse dare una mano al comitato è ben accetto. La priorità ora è quella di liberare il capannone e ripristinare i carrelli.
«Marina si rialza sempre – sottolinea Rindi –. Non ci piegheremo mai. Ai volontari chiediamo un aiuto. Il Carnevale deve ripartire più forte di prima. Con le lacrime agli occhi ci rimbocchiamo le maniche».
Appuntamento stasera per una riunione operativa alle 21 davanti al capannone in via Barbolani. Nel frattempo l’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Marina di Pisa. Chi ha offuscato, senza spezzarlo, il sogno del carnevale non deve restare impunito.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Ce la faremo, Marina non molla – esordisce Simona Rindi, presidente del Centro commerciale naturale –. Certo, c’è lo sconforto per quello che è accaduto, ma la comunità sarà chiamata a raccolta e supererà anche questo momento».
I vandali sono entrati forzando una porta laterale. Come un tiro al bersaglio hanno spaccato le costruzioni in cartapesta e altro materiale che sarebbe servito per la sfilata e gli ornamenti. Altri pezzi si trovano a Viareggio, al sicuro.
I balordi non si sono limitati a distruggere il lavoro di chi con passione contribuisce a rendere migliorare la propria comunità. Hanno portato nel capannone alcuni motorini e sedili di auto a cui hanno poi dato fuoco.
Un falò della stupidità che ha rischiato di provocare danni più seri se le fiamme si fossero propagate coinvolgendo il capannone.
Aggiunge Emilio Cinquini, direttore artistico dell’evento marinese: «Il danno è ingente. Una quindicina di pezzi sono inutilizzabili, da buttare. Si è rischiato l’incendio della struttura. Altro materiale lo conservo a Viareggio. Il Carnevale non è a rischio».
Chi volesse dare una mano al comitato è ben accetto. La priorità ora è quella di liberare il capannone e ripristinare i carrelli.
«Marina si rialza sempre – sottolinea Rindi –. Non ci piegheremo mai. Ai volontari chiediamo un aiuto. Il Carnevale deve ripartire più forte di prima. Con le lacrime agli occhi ci rimbocchiamo le maniche».
Appuntamento stasera per una riunione operativa alle 21 davanti al capannone in via Barbolani. Nel frattempo l’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Marina di Pisa. Chi ha offuscato, senza spezzarlo, il sogno del carnevale non deve restare impunito.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
