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Sicurezza, in crescita gli arresti: una media di quasi due al giorno
I dati alla festa dell’Arma: diminuiscono i reati denunciati Consegna degli encomi. Operativo il nucleo antiterrorismo
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PISA. Meno reati denunciati dai cittadini, lieve incremento sul fronte degli arresti con una media di 1,8 al giorno.
Lo stato di salute della sicurezza tradotto in numeri è stato sintetizzato dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola Bellafante, ieri in occasione del 203° anniversario della fondazione dell’Arma. Dal prefetto Attilio Visconti al presidente del Tribunale, Salvatore Laganà, dal procuratore capo Alessandro Crini al questore Alberto Francini, la cerimonia all’interno della caserma di via Guido da Pisa ha visto la partecipazione anche del sindaco Marco Filippeschi, degli onorevoli Paolo Fontanelli (Mdp) e Maria Chiara Carrozza, (Pd) del rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, Pierdomenico Perata e dei vertici di Capar e parà e del comando italiano di Camp Darby. Tra chi ha consegnato gli encomi ai militari anche il comandante provinciale della Guardia di finanza, Gregorio Iuzzolino e il comandante della 46a aerobrigata, Achille Cazzaniga. Bellafante ha riepilogato i dati più significativi collezionati dai carabinieri nel 2016: gli arresti sono stati 615 (qualcosa meno nel 2015); 15.843 le denunce ricevute (5 per cento in meno rispetto al 2015). Oltre 25.000 pattuglie di controllo del territorio. Dopo aver ricordato l’assorbimento del Corpo Forestale nei ranghi dell’Arma, il colonnello ha sottolineato l’efficacia delle neo costituite aliquote di primo intervento, misura di contrasto al terrorismo, effettive dai primi di aprile a Pisa come in altre città di rilievo turistico.
«Pisa ha molti obiettivi sensibili e la prevenzione è fondamentale» ha ricordato l’ufficiale. Dal bilancio dell’attività ai riconoscimenti per i carabinieri che si sono distinti in servizio. Una medaglia ricordo è stata consegnata alla signora Bisegna, moglie del brigadiere Domenico Iamartino, militare della Stazione di San Giovanni alla Vena, deceduto nei mesi scorsi.
Gli encomi semplici: luogotenente Andrea Oteri, all’appuntato scelto Giovanni Paonessa, all’appuntato Angelo Di Nardi, all’appuntato Vittorio De Luca e al carabiniere Clarissa Vinciguerra, per un’operazione a Santa Croce sull’Arno nel 2014 con 7 arresti e il recupero di pelli pregiate rubate per un valore commerciale di circa 500.000 euro. Encomio al carabiniere Mattia Silvestro, ora in servizio in provincia, per aver soccorso un elettore colpito da malore in un seggio a Valdagno (Vicenza) nell’aprile 2016. Encomio al maresciallo Fabrizio Maisto, a Davide Scarso, al brigadiere capo Giulio Marotta e all’appuntato scelto Mario Lustrissimi tutti del nucleo investigativo per aver risolto il caso della prostituta nigeriana uccisa alla Bufalina, quello di una violenza sessuale e di due rapine a Vecchiano nella primavera 2015.
Encomio al maresciallo Arianna Mattia Santini, all’epoca a Genova e ora nella sezione di polizia giudiziaria della Procura, per il contributo dato all’arresto di due persone accusato di omicidio. Encomio al carabiniere scelto Angelo Iossa di Cascina per aver salvato un’anziana rimasta bloccata nella sua auto in un sottopasso ferroviario allagato nell’agosto 2015. Encomio all’appuntato scelto Salvatore Agosto in servizio a Lari per essere intervenuto nell’abitazione di un uomo che, armato e in stato di alterazione, minacciava il suicidio. Era il giugno 2015. «Nel corso dell’intervento, visto l’esagitato puntare la pistola contro di sé, con mossa repentina, interveniva sull’azione di fuoco facendo deviare il colpo ed immobilizzando il malcapitato» recita la motivazione.
Encomio luogotenente Giorgio Matta all’epoca dei fatti in forza al nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia di Lucca per aver fornito un contributo determinante nell’arrestare una banda di 17 persone protagonista sul mercato del traffico della droga a livello internazionale (48 kg di droga sequestrate) tra il 2011 e il 2014.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo stato di salute della sicurezza tradotto in numeri è stato sintetizzato dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola Bellafante, ieri in occasione del 203° anniversario della fondazione dell’Arma. Dal prefetto Attilio Visconti al presidente del Tribunale, Salvatore Laganà, dal procuratore capo Alessandro Crini al questore Alberto Francini, la cerimonia all’interno della caserma di via Guido da Pisa ha visto la partecipazione anche del sindaco Marco Filippeschi, degli onorevoli Paolo Fontanelli (Mdp) e Maria Chiara Carrozza, (Pd) del rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, Pierdomenico Perata e dei vertici di Capar e parà e del comando italiano di Camp Darby. Tra chi ha consegnato gli encomi ai militari anche il comandante provinciale della Guardia di finanza, Gregorio Iuzzolino e il comandante della 46a aerobrigata, Achille Cazzaniga. Bellafante ha riepilogato i dati più significativi collezionati dai carabinieri nel 2016: gli arresti sono stati 615 (qualcosa meno nel 2015); 15.843 le denunce ricevute (5 per cento in meno rispetto al 2015). Oltre 25.000 pattuglie di controllo del territorio. Dopo aver ricordato l’assorbimento del Corpo Forestale nei ranghi dell’Arma, il colonnello ha sottolineato l’efficacia delle neo costituite aliquote di primo intervento, misura di contrasto al terrorismo, effettive dai primi di aprile a Pisa come in altre città di rilievo turistico.
«Pisa ha molti obiettivi sensibili e la prevenzione è fondamentale» ha ricordato l’ufficiale. Dal bilancio dell’attività ai riconoscimenti per i carabinieri che si sono distinti in servizio. Una medaglia ricordo è stata consegnata alla signora Bisegna, moglie del brigadiere Domenico Iamartino, militare della Stazione di San Giovanni alla Vena, deceduto nei mesi scorsi.
Gli encomi semplici: luogotenente Andrea Oteri, all’appuntato scelto Giovanni Paonessa, all’appuntato Angelo Di Nardi, all’appuntato Vittorio De Luca e al carabiniere Clarissa Vinciguerra, per un’operazione a Santa Croce sull’Arno nel 2014 con 7 arresti e il recupero di pelli pregiate rubate per un valore commerciale di circa 500.000 euro. Encomio al carabiniere Mattia Silvestro, ora in servizio in provincia, per aver soccorso un elettore colpito da malore in un seggio a Valdagno (Vicenza) nell’aprile 2016. Encomio al maresciallo Fabrizio Maisto, a Davide Scarso, al brigadiere capo Giulio Marotta e all’appuntato scelto Mario Lustrissimi tutti del nucleo investigativo per aver risolto il caso della prostituta nigeriana uccisa alla Bufalina, quello di una violenza sessuale e di due rapine a Vecchiano nella primavera 2015.
Encomio al maresciallo Arianna Mattia Santini, all’epoca a Genova e ora nella sezione di polizia giudiziaria della Procura, per il contributo dato all’arresto di due persone accusato di omicidio. Encomio al carabiniere scelto Angelo Iossa di Cascina per aver salvato un’anziana rimasta bloccata nella sua auto in un sottopasso ferroviario allagato nell’agosto 2015. Encomio all’appuntato scelto Salvatore Agosto in servizio a Lari per essere intervenuto nell’abitazione di un uomo che, armato e in stato di alterazione, minacciava il suicidio. Era il giugno 2015. «Nel corso dell’intervento, visto l’esagitato puntare la pistola contro di sé, con mossa repentina, interveniva sull’azione di fuoco facendo deviare il colpo ed immobilizzando il malcapitato» recita la motivazione.
Encomio luogotenente Giorgio Matta all’epoca dei fatti in forza al nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia di Lucca per aver fornito un contributo determinante nell’arrestare una banda di 17 persone protagonista sul mercato del traffico della droga a livello internazionale (48 kg di droga sequestrate) tra il 2011 e il 2014.(p.b.)
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