Attenzione
concerti anti malamovida
Rava incanta la piazza Ora tocca a Metarock
PISA. Enrico Rava e Giovanni Guidi incantano gli spettatori di una Piazza dei Cavalieri ipnotizzata dalla bellezza ed al tempo stesso ammutoliscono la malamovida. Ora è il turno di Bobo Rondelli (8...
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PISA. Enrico Rava e Giovanni Guidi incantano gli spettatori di una Piazza dei Cavalieri ipnotizzata dalla bellezza ed al tempo stesso ammutoliscono la malamovida. Ora è il turno di Bobo Rondelli (8 giugno), Levante (9 giugno) e Zen Circus (10 giugno).
Piazza dei Cavalieri dopo il concerto del Maestro Piovani nell’ambito della rassegna Danteprima torna ad essere un palcoscenico unico per quell’eccezionale fuori programma di Pisa Jazz che domenica ha visto protagonisti il grande maestro del jazz italiano Enrico Rava (tromba) e il duo Soupstar di Giovanni Guidi (piano) e Gianluca Petrella (trombone).
Rava si è confermato. Stop. Non serve aggiungere altro. Straordinaria è stata la performance di Guidi al piano, di Petrella e soprattutto di Dimitri Grechi Espinoza che col suo sax solista o nel gruppo ha suonato note sospese, lunghe appesa al filo della notte. Dimitri ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale, Rava, è stato all’altezza del suo nome e della musica. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.
Ora è la volta di un’altra attesa anteprima musicale nello scenario suggestivo di Piazza dei Cavalieri: Aspettando Metarock. Rassegna che mette uno dietro l’altro tre concerti straodinariamente pop nel senso di popolarissimi. Rondelli l’8 giugno non ha bisogno di presentazioni. Levante va da sé; ha pubblicato poco più di un mese fa l’album “Nel caos di stanze stupefacenti” raccogliendo subito grande consenso. Gli Zen Circus tornano in patria per cantare “Pisa merda” .
Carlo Venturini
Piazza dei Cavalieri dopo il concerto del Maestro Piovani nell’ambito della rassegna Danteprima torna ad essere un palcoscenico unico per quell’eccezionale fuori programma di Pisa Jazz che domenica ha visto protagonisti il grande maestro del jazz italiano Enrico Rava (tromba) e il duo Soupstar di Giovanni Guidi (piano) e Gianluca Petrella (trombone).
Rava si è confermato. Stop. Non serve aggiungere altro. Straordinaria è stata la performance di Guidi al piano, di Petrella e soprattutto di Dimitri Grechi Espinoza che col suo sax solista o nel gruppo ha suonato note sospese, lunghe appesa al filo della notte. Dimitri ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale, Rava, è stato all’altezza del suo nome e della musica. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.
Ora è la volta di un’altra attesa anteprima musicale nello scenario suggestivo di Piazza dei Cavalieri: Aspettando Metarock. Rassegna che mette uno dietro l’altro tre concerti straodinariamente pop nel senso di popolarissimi. Rondelli l’8 giugno non ha bisogno di presentazioni. Levante va da sé; ha pubblicato poco più di un mese fa l’album “Nel caos di stanze stupefacenti” raccogliendo subito grande consenso. Gli Zen Circus tornano in patria per cantare “Pisa merda” .
Carlo Venturini
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