Sicurezza
Insieme alla scoperta di Nicosia
di Sharon Braithwaite
Il Tirreno organizza per domenica una visita guidata per ammirare il convento di Sant’Agostino
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CALCI . Domenica prossima, i nostri lettori potranno partecipare alla visita guidata al convento di Sant’Agostino, in località Nicosia, all’ombra del monte Verruca.
L’evento è organizzato dall’associazione di promozione sociale “Nicosia Nostra” e dalla redazione pisana del Tirreno e sarà l’occasione per scoprire uno dei luoghi storici della Valgraziosa.
Il complesso monumentale, fondato fra il 1258 e il 1264 da Ugo da Fagiano, vescovo di Nicosia in Cipro, è stato abitato dai frati fino agli anni Settanta. Da allora, l’edificio è in stato di abbandono e durante l’anno è animato solo dalle iniziative ideate da “Nicosia Nostra”. È notevole l’impegno speso dai volontari dell’associazione nata nel 2004 con l’obiettivo di cercare di risollevare le sorti del convento e farlo rinascere: gli eventi della festa delle camelie e del “presepio che cresce”, ogni anno attirano centinaia di persone nella frazione calcesana. Segno, quest’ultimo, del crescente interesse intorno ad un bene storico di proprietà demaniale, inserito in un meraviglioso contesto naturale che ha però un disperato bisogno di interventi di recupero e conservazione. L’appuntamento (l’iniziativa è sotto l’egida “Gli orizzonti del Tirreno”) è alle 9.30 al parco delle fonderie in via Buozzi.
I volontari dell’associazione e Michele Quirici della Tagete Edizioni (partner del Tirreno nelle escursioni coi lettori) accoglieranno i partecipanti, a cui presenteranno “Nicosia Nostra” e la raccolta fondi lanciata di recente sulla piattaforma “Produzioni dal Basso” per finanziare i lavori di rifacimento dell’area verde esterna al convento.
I partecipanti saranno divisi in quattro gruppi accompagnati da guide: due percorreranno l’itinerario a sinistra verso il Molendino, le mura dei frati, via di Venezia e via Erbosa (lato camposanto); gli altri due gruppi svolteranno sulla destra verso la Zambra di Montemagno, la Baragaglia, via Erbosa. I due percorsi termineranno davanti al convento, in una sorta di abbraccio al complesso monumentale.
Durante il tragitto, i soci di “Nicosia Nostra” leggeranno dei brani legati alla storia del convento. Giunti a destinazione, l’edificio sarà illustrato da una guida e saranno proiettati due video. Il cancello del chiostro sarà aperto ma non sarà possibile entrare per motivi di sicurezza. Dall’ingresso è comunque possibile ammirarne la bellezza.
Tra venerdì e sabato, ignoti vandali hanno appiccato il fuoco in due stanze dell’edificio, danneggiando l’intonaco e alcuni affreschi. L’evento di domenica ha l’obiettivo di far conoscere la bellezza che questo luogo conserva nonostante il disinteresse dello Stato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’evento è organizzato dall’associazione di promozione sociale “Nicosia Nostra” e dalla redazione pisana del Tirreno e sarà l’occasione per scoprire uno dei luoghi storici della Valgraziosa.
Il complesso monumentale, fondato fra il 1258 e il 1264 da Ugo da Fagiano, vescovo di Nicosia in Cipro, è stato abitato dai frati fino agli anni Settanta. Da allora, l’edificio è in stato di abbandono e durante l’anno è animato solo dalle iniziative ideate da “Nicosia Nostra”. È notevole l’impegno speso dai volontari dell’associazione nata nel 2004 con l’obiettivo di cercare di risollevare le sorti del convento e farlo rinascere: gli eventi della festa delle camelie e del “presepio che cresce”, ogni anno attirano centinaia di persone nella frazione calcesana. Segno, quest’ultimo, del crescente interesse intorno ad un bene storico di proprietà demaniale, inserito in un meraviglioso contesto naturale che ha però un disperato bisogno di interventi di recupero e conservazione. L’appuntamento (l’iniziativa è sotto l’egida “Gli orizzonti del Tirreno”) è alle 9.30 al parco delle fonderie in via Buozzi.
I volontari dell’associazione e Michele Quirici della Tagete Edizioni (partner del Tirreno nelle escursioni coi lettori) accoglieranno i partecipanti, a cui presenteranno “Nicosia Nostra” e la raccolta fondi lanciata di recente sulla piattaforma “Produzioni dal Basso” per finanziare i lavori di rifacimento dell’area verde esterna al convento.
I partecipanti saranno divisi in quattro gruppi accompagnati da guide: due percorreranno l’itinerario a sinistra verso il Molendino, le mura dei frati, via di Venezia e via Erbosa (lato camposanto); gli altri due gruppi svolteranno sulla destra verso la Zambra di Montemagno, la Baragaglia, via Erbosa. I due percorsi termineranno davanti al convento, in una sorta di abbraccio al complesso monumentale.
Durante il tragitto, i soci di “Nicosia Nostra” leggeranno dei brani legati alla storia del convento. Giunti a destinazione, l’edificio sarà illustrato da una guida e saranno proiettati due video. Il cancello del chiostro sarà aperto ma non sarà possibile entrare per motivi di sicurezza. Dall’ingresso è comunque possibile ammirarne la bellezza.
Tra venerdì e sabato, ignoti vandali hanno appiccato il fuoco in due stanze dell’edificio, danneggiando l’intonaco e alcuni affreschi. L’evento di domenica ha l’obiettivo di far conoscere la bellezza che questo luogo conserva nonostante il disinteresse dello Stato.
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