Toscana
La Fials: «L’accordo sull’integrativo penalizza tutti»
PISA. «Il contratto integrativo stipulato da Cgil, Uil, Rsu e Aoup è un danno per i lavoratori». La Fials Toscana critica l’accordo stipulato nei giorni scorsi dalle due organizzazioni sindacali e...
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PISA. «Il contratto integrativo stipulato da Cgil, Uil, Rsu e Aoup è un danno per i lavoratori».
La Fials Toscana critica l’accordo stipulato nei giorni scorsi dalle due organizzazioni sindacali e dalla direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana sulle progressioni economiche, che permetterà a circa l’80% dei dipendenti Aoup (escluso il personale medico e quello dirigenziale amministrativo) di ricevere aumenti salariali che variano dai 400 ai 900 euro annui, e si dice pronta ad attivare azioni legali e forme di protesta.
«È un contratto al ribasso che esclude oltre novecento lavoratori dall’acquisizione della fascia economica a causa dell’esigua somma di denaro stanziata (oltre due milioni di euro, ndr) - accusa Massimo Ferrucci, segretario regionale della Federazione italiana autonomie locali e sanità della Toscana -. Nel corso degli anni, la direzione aziendale, con la condivisione delle organizzazioni sindacali, ha utilizzato i fondi contrattuali per far fronte alla carenza di personale e ha speso oltre 900.000 euro per il proprio “apparato”, penalizzando i lavoratori». La Fials critica in particolare i criteri sulla base dei quali saranno assegnati i vecchi scatti di anzianità (anni di servizio e valutazione delle performance).
«Criteri palesemente discriminatori - prosegue Ferrucci -. Basti pensare ai requisiti per le fasce dove è necessario avere anzianità di 20, 25 o 30 anni. I criteri per le valutazioni delle prestazioni come criteri di accesso alle fasce sono invece palesemente in contrasto con le normative regionali e nazionali e con le disposizioni del contratto collettivo nazionale».
Secondo la Fials era invece «possibile aumentare le risorse da mettere a disposizione del contratto integrativo ed era indispensabile adottare un criterio unico di esperienza professionale per l’accesso alle fasce superiori, come è stato fatto al Careggi di Firenze».
Ai lavoratori che non rientrano nell’accordo (il 20% di circa 3.500 dipendenti) è stata prevista l’erogazione di un premio annuo di 200 euro.
«Una miseria rispetto all’importo della progressione economica (circa 820 euro in media) - accusa ancora Ferrucci - che non può chiaramente compensare la perdita di salario fisso e ricorrente».
«La Fials - conclude la Federazione regionale - non ha sottoscritto il contratto integrativo del 2009 (l’ultimo stipulato per i dipendenti Aoup, ndr) e ha manifestato la volontà di applicare criteri oggetti e trasparenti per la valutazione del personale. Questa battaglia continuerà per dare una corretta applicazione del contratto nazionale e per questo non escludiamo l’attivazione di azioni legali e di proteste».(d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La Fials Toscana critica l’accordo stipulato nei giorni scorsi dalle due organizzazioni sindacali e dalla direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana sulle progressioni economiche, che permetterà a circa l’80% dei dipendenti Aoup (escluso il personale medico e quello dirigenziale amministrativo) di ricevere aumenti salariali che variano dai 400 ai 900 euro annui, e si dice pronta ad attivare azioni legali e forme di protesta.
«È un contratto al ribasso che esclude oltre novecento lavoratori dall’acquisizione della fascia economica a causa dell’esigua somma di denaro stanziata (oltre due milioni di euro, ndr) - accusa Massimo Ferrucci, segretario regionale della Federazione italiana autonomie locali e sanità della Toscana -. Nel corso degli anni, la direzione aziendale, con la condivisione delle organizzazioni sindacali, ha utilizzato i fondi contrattuali per far fronte alla carenza di personale e ha speso oltre 900.000 euro per il proprio “apparato”, penalizzando i lavoratori». La Fials critica in particolare i criteri sulla base dei quali saranno assegnati i vecchi scatti di anzianità (anni di servizio e valutazione delle performance).
«Criteri palesemente discriminatori - prosegue Ferrucci -. Basti pensare ai requisiti per le fasce dove è necessario avere anzianità di 20, 25 o 30 anni. I criteri per le valutazioni delle prestazioni come criteri di accesso alle fasce sono invece palesemente in contrasto con le normative regionali e nazionali e con le disposizioni del contratto collettivo nazionale».
Secondo la Fials era invece «possibile aumentare le risorse da mettere a disposizione del contratto integrativo ed era indispensabile adottare un criterio unico di esperienza professionale per l’accesso alle fasce superiori, come è stato fatto al Careggi di Firenze».
Ai lavoratori che non rientrano nell’accordo (il 20% di circa 3.500 dipendenti) è stata prevista l’erogazione di un premio annuo di 200 euro.
«Una miseria rispetto all’importo della progressione economica (circa 820 euro in media) - accusa ancora Ferrucci - che non può chiaramente compensare la perdita di salario fisso e ricorrente».
«La Fials - conclude la Federazione regionale - non ha sottoscritto il contratto integrativo del 2009 (l’ultimo stipulato per i dipendenti Aoup, ndr) e ha manifestato la volontà di applicare criteri oggetti e trasparenti per la valutazione del personale. Questa battaglia continuerà per dare una corretta applicazione del contratto nazionale e per questo non escludiamo l’attivazione di azioni legali e di proteste».(d.r.)
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