Il Tirreno

Pisa

«Viabilità nord-est, un’infrastruttura non più rinviabile» 

«Viabilità nord-est, un’infrastruttura non più rinviabile» 

Appello dei socialisti riformisti e democratici dell’area pisana per il collegamento tra Madonna dell’Acqua e Cisanello

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SAN GIULIANO. Un appello, anzi una richiesta, perché si acceleri davvero per la realizzazione della tangenziale di nord-est. Un documento in questo senso è stato firmato dai consiglieri comunali socialisti, riformisti e democratici, dell’area pisana (Angela Baldoni, Vecchiano; Marco Balatresi, San Giuliano; Davide Ciabatti, Calci; Odorico Di Stefano, Pisa; Fabio Poli, Cascina) che «ritengono la realizzazione di una strada di raccordo tra l’Aurelia e la Vicarese a nord di Pisa un obiettivo fondamentale per il riassetto territoriale, da rilanciare con forza».
Tale previsione è contenuta nell’accordo di programma per il trasferimento del polo ospedaliero a Cisanello sottoscritto tra Regione, Comuni di Pisa e San Giuliano, Provincia «con lo scopo - ricordano - di raccordare l’Aurelia con il nuovo ospedale ed alleggerire il traffico di attraversamento all’interno della città di Pisa».
L’intesa era che Provincia, Comuni e Regione avrebbero concorso al finanziamento anche con entrate straordinarie come quelle derivanti dal processo di valorizzazione dell’aeroporto Galilei. Il processo che portò all’approvazione del progetto preliminare e della relativa variante urbanistica trovò il consenso dei socialisti pisani sia come risposta alla domanda di mobilità indotta dall’ospedale di Cisanello che come risposta ad alcune frazioni di San Giuliano. Al tempo stesso «si rilevava la necessità di poterla potenziare in un successivo momento con il superamento della strozzatura dell’Aurelia fino a Migliarino in raccordo con l’uscita dell’autostrada e, dall’altro lato, con l’eventuale raccordo del tracciato con la viabilità del comune di Cascina».
«Peraltro - aggiungono i consiglieri - il Comune di Pisa nelle successive intese con la Regione ha omesso di richiamarla all'impegno di potenziare le infrastrutture viarie e di trasporto dell’area pisana e così siamo giunti alla situazione attuale per cui non solo le risorse ricavate dal processo di privatizzazione degli aeroporti non saranno destinate alla viabilità di Nord-Est, ma la Regione non lo ha inserito tra le infrastrutture prioritarie e quindi non cofinanziabile neppure nel medio periodo». La Regione comunque ha ritenuto di finanziare la progettazione definitiva per un milione di euro di alcuni tratti della nuova arteria ed i socialisti, pur convinti «di non essere di fronte ad un significativo passo in avanti verso la realizzazione dell'opera», ritengono che queste risorse «possono utilmente essere finalizzate al raggiungimento degli obiettivi originari, quali migliorare l’accessibilità a Cisanello, diminuire il transito di attraversamento su Pisa, migliorare il traffico sul comune di San Giuliano, inserirla in una visione di area, senza incentivare le spinte ad ulteriori insediamenti nelle aree attraversate e con una progettazione attenta al rispetto del paesaggio».
Infine, i socialisti riformisti e democratici chiedono: «Il completamento della progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera già approvata come progetto preliminare, anche con una revisione progettuale che valorizzi il recupero di tratti di viabilità esistente e con particolare attenzione all’eliminazione delle maggiori criticità date dai fossi e dai passaggi a livello nel rispetto del paesaggio e della vivibilità delle frazioni; il completamento della progettazione di massima verso i comuni di Vecchiano, Calci e Cascina valorizzandola come viabilità di raccordo d’area».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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