Gioco
Vettovaglie, una festa simbolo di rinascita
Presidio di protesta, la polizia allontana alcuni contestatori
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PISA. Piazza delle Vettovaglie ha fatto da insolito scenario per la cerimonia della Festa della Repubblica. Una scelta compiuta dal prefetto Attilio Visconti, subito sostenuta dal sindaco Marco Filippeschi, volendo mettere in risalto un luogo della città «allo stesso tempo storico, ma anche simbolo dell’impegno congiunto contro degrado ed illegalità», ha detto il primo cittadino. Dallo schieramento del picchetto d’onore all’Alzabandiera, le celebrazioni hanno seguito il protocollo alla presenza, oltre che del prefetto e del sindaco, del generale Achille Cazzaniga, comandante della 46ª Brigata Aerea, e dei rappresentanti delle istituzioni civili e militari.
Qualche momento di tensioni, prima (soprattutto) e poi durante le celebrazioni del 2 giugno, nella vicina piazza Garibaldi, dove si è riunita una decina di manifestanti scesi in strada per chiedere il dissequestro dell’ex centro di accoglienza di via Garibaldi (sgomberato la scorsa settimana dopo l’occupazione dell’8 marzo e “riaperto” ancora una volta giovedì scorso) che hanno tentato di fermare un’auto della polizia con a bordo tre giovani fermati dalle forze dell’ordine. I tre, da un appartamento vicino a piazza delle Vettovaglie, volevano contestare le autorità presenti alla Festa della Repubblica con uno striscione esposto dalle finestre, fino all’arrivo nell’abitazione della polizia e al trasferimento in questura. Già di mattina presto le forze dell’ordine erano intervenute in maniera simile nei confronti di una ragazza. Inoltre, durante la manifestazione due giovani sono stati fermati e identificati dalla polizia prima di poter entrare nella piazza. Cartelli di protesta verso l’amministrazione comunale sono comparsi invece in piazza Garibaldi, dove alcune donne si sono riunite per chiedere il dissequestro della struttura di via Garibaldi.
Le celebrazioni si sono svolte con la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del ministro della Difesa, quindi gli interventi del prefetto e del sindaco. C’è stata poi la cerimonia di consegna dei diplomi di onorificenza dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferiti dal Presidente della Repubblica a dodici cittadini ritenuti meritori della distinzione onorifica per essersi distinti acquisendo particolari meriti in ambito culturale, sociale, della carriera militare e delle forze dell’ordine: contrammiraglio Claudio Boccalatte, ufficiale; tenente colonnello Gianni Fedeli, ufficiale; Andrea Madonna, ufficiale; colonnello Alessandro Borghesi, cavaliere; Sergio Di Maio, cavaliere; Clemente Iannucci, cavaliere; appuntato scelto Emanuele Ottaviani, cavaliere; Silvano Pardossi, cavaliere; Gian Luca Sessa, cavaliere; Antonio Ventura, cavaliere; primo maresciallo luogotenente Sergio Scolozzi, cavaliere; Gaetano Ibelli, cavaliere. Il prefetto ha consegnato inoltre la Medaglia d’Onore alla memoria, concessa dal Presidente della Repubblica, ai familiari di Cassio Tacchi, cittadino pisano deportato ed internato nei lager nazisti.
Tra i vari ringraziamenti del sindaco quello alla Fondazione Pisa, che con un contributo di 430mila euro (su un investimento totale di 600mila) rende possibile un intervento di restyling di piazza delle Vettovaglie. Una riqualificazione ambientale attraverso un serie di lavori quali il restauro degli elementi monumentali della piazza, la pavimentazione stradale, la pulizia e la rimozione delle scritte sui muri. In particolare è previsto il restauro ed il consolidamento delle colonne e dei capitelli del porticato, oltre che dei capitelli a parete, della fontana e della lastra in marmo. I lavori interesseranno anche luoghi vicini alla piazza. Su via Notari verrà effettuato il completo smontaggio e rimontaggio della pavimentazione in pietra. Invece in piazza Sant’Omobono l’intervento previsto consiste nella rimozione della pavimentazione in cemento rialzata ed il suo rifacimento in pietra, con eliminazione del dislivello esistente. Un restyling che s’inserisce in un piano complessivo per le Vettovaglie che comprende anche attività di controllo e presidi delle forze dell’ordine e della polizia municipale. La città rivuole la sua piazza, fuori dal degrado e dall’illegalità, perché questa Festa della Repubblica diventi ancor più un simbolo.
Francesco Loi
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Qualche momento di tensioni, prima (soprattutto) e poi durante le celebrazioni del 2 giugno, nella vicina piazza Garibaldi, dove si è riunita una decina di manifestanti scesi in strada per chiedere il dissequestro dell’ex centro di accoglienza di via Garibaldi (sgomberato la scorsa settimana dopo l’occupazione dell’8 marzo e “riaperto” ancora una volta giovedì scorso) che hanno tentato di fermare un’auto della polizia con a bordo tre giovani fermati dalle forze dell’ordine. I tre, da un appartamento vicino a piazza delle Vettovaglie, volevano contestare le autorità presenti alla Festa della Repubblica con uno striscione esposto dalle finestre, fino all’arrivo nell’abitazione della polizia e al trasferimento in questura. Già di mattina presto le forze dell’ordine erano intervenute in maniera simile nei confronti di una ragazza. Inoltre, durante la manifestazione due giovani sono stati fermati e identificati dalla polizia prima di poter entrare nella piazza. Cartelli di protesta verso l’amministrazione comunale sono comparsi invece in piazza Garibaldi, dove alcune donne si sono riunite per chiedere il dissequestro della struttura di via Garibaldi.
Le celebrazioni si sono svolte con la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del ministro della Difesa, quindi gli interventi del prefetto e del sindaco. C’è stata poi la cerimonia di consegna dei diplomi di onorificenza dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferiti dal Presidente della Repubblica a dodici cittadini ritenuti meritori della distinzione onorifica per essersi distinti acquisendo particolari meriti in ambito culturale, sociale, della carriera militare e delle forze dell’ordine: contrammiraglio Claudio Boccalatte, ufficiale; tenente colonnello Gianni Fedeli, ufficiale; Andrea Madonna, ufficiale; colonnello Alessandro Borghesi, cavaliere; Sergio Di Maio, cavaliere; Clemente Iannucci, cavaliere; appuntato scelto Emanuele Ottaviani, cavaliere; Silvano Pardossi, cavaliere; Gian Luca Sessa, cavaliere; Antonio Ventura, cavaliere; primo maresciallo luogotenente Sergio Scolozzi, cavaliere; Gaetano Ibelli, cavaliere. Il prefetto ha consegnato inoltre la Medaglia d’Onore alla memoria, concessa dal Presidente della Repubblica, ai familiari di Cassio Tacchi, cittadino pisano deportato ed internato nei lager nazisti.
Tra i vari ringraziamenti del sindaco quello alla Fondazione Pisa, che con un contributo di 430mila euro (su un investimento totale di 600mila) rende possibile un intervento di restyling di piazza delle Vettovaglie. Una riqualificazione ambientale attraverso un serie di lavori quali il restauro degli elementi monumentali della piazza, la pavimentazione stradale, la pulizia e la rimozione delle scritte sui muri. In particolare è previsto il restauro ed il consolidamento delle colonne e dei capitelli del porticato, oltre che dei capitelli a parete, della fontana e della lastra in marmo. I lavori interesseranno anche luoghi vicini alla piazza. Su via Notari verrà effettuato il completo smontaggio e rimontaggio della pavimentazione in pietra. Invece in piazza Sant’Omobono l’intervento previsto consiste nella rimozione della pavimentazione in cemento rialzata ed il suo rifacimento in pietra, con eliminazione del dislivello esistente. Un restyling che s’inserisce in un piano complessivo per le Vettovaglie che comprende anche attività di controllo e presidi delle forze dell’ordine e della polizia municipale. La città rivuole la sua piazza, fuori dal degrado e dall’illegalità, perché questa Festa della Repubblica diventi ancor più un simbolo.
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