Sicurezza
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«Forti maleodoranze, vogliamo verifiche»
CALAMBRONE. Malgrado le segnalazioni all’Arpat, le oltre 150 firme raccolte e un esposto, il problema del cattivo odore che a Calambrone e anche a Tirrenia non ha trovato risposte. Non ci sono...
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CALAMBRONE. Malgrado le segnalazioni all’Arpat, le oltre 150 firme raccolte e un esposto, il problema del cattivo odore che a Calambrone e anche a Tirrenia non ha trovato risposte. Non ci sono certezze, ma le maleodoranze potrebbero essere conseguenza delle attività nella vicina zona industriale di Livorno. A sollevare il problema sono soprattutto i residenti di Calambrone che nel 2010 si sono trasferiti nel complesso “Le Navi”, qualcun altro che abita nell’ex colonie Solidago e Rosa Maltoni e residenti in via dei Gattici e dei Biancospini a Tirrenia. «Le nostre richieste sono semplici - dicono tutti -, abbiamo dei bambini piccoli e vogliamo sapere se quest’aria che ci costringe a tenere chiuse le finestre è nociva per la salute. Per questo chiediamo che venga installata una centralina dell’Arpat qui a Calambrone in modo da avere delle risposte certe».
Sulla questione della centralina i residenti non mollano ed attualmente è in corso una nuova raccolta di firme presso la farmacia di Tirrenia, mentre mercoledì prossimo, dalle 8 alle 9, alcune mamme raccoglieranno le firme anche davanti alla scuola materna ed elementare di Calambrone.
Le firme raccolte saranno allegate ad un nuovo esposto, questa volta però indirizzato alla Procura della Repubblica di Livorno a cui verranno allegate anche tutte le segnalazioni personali di quest’ultimo anno, le uniche che fino ad oggi hanno avuto una risposta, anche se automatica, dove si chiedeva da che ora a che ora si sentisse il cattivo odore, l’indirizzo e l’impegno di una verifica. «Fin dalla prima volta l’idea di raccogliere le firme è venuta a noi - raccontano Paola Matteucci e Silvia Diozzo -. Le nostre figlie vanno a scuola insieme e parlando di questo cattivo odore abbiamo pensato di fare qualcosa perché come genitori siamo preoccupati».
«Il cattivo odore lo avvertiamo soprattutto in estate perché teniamo le finestre aperte - riferisce Paola Matteucci -. Il culmine è tra mezzanotte e le prime ore del mattino. Malgrado il mio appartamento sia ben ventilato, la scorsa estate ho dovuto installare un condizionatore per poter chiudere le finestre, dato che ad un certo punto a tutti noi sembra di soffocare».
«Sono americana, vivo in Italia da trent’anni e nel 2010 ho comprato un appartamento al Solidago perché mi sono innamorata del posto - spiega Mary Lokken -, ma già all’epoca, consultando le recensioni sui siti degli alberghi, c’era scritto che questa zona è sporca e soprattutto puzza, anche se è un bel posto». «Insomma - dicono Giuseppe Sarno e Andrea Buffoni, entrambi residenti in zona e quest’ultimo anche consigliere del Ctp del litorale per la maggioranza - vogliamo delle risposte».
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sulla questione della centralina i residenti non mollano ed attualmente è in corso una nuova raccolta di firme presso la farmacia di Tirrenia, mentre mercoledì prossimo, dalle 8 alle 9, alcune mamme raccoglieranno le firme anche davanti alla scuola materna ed elementare di Calambrone.
Le firme raccolte saranno allegate ad un nuovo esposto, questa volta però indirizzato alla Procura della Repubblica di Livorno a cui verranno allegate anche tutte le segnalazioni personali di quest’ultimo anno, le uniche che fino ad oggi hanno avuto una risposta, anche se automatica, dove si chiedeva da che ora a che ora si sentisse il cattivo odore, l’indirizzo e l’impegno di una verifica. «Fin dalla prima volta l’idea di raccogliere le firme è venuta a noi - raccontano Paola Matteucci e Silvia Diozzo -. Le nostre figlie vanno a scuola insieme e parlando di questo cattivo odore abbiamo pensato di fare qualcosa perché come genitori siamo preoccupati».
«Il cattivo odore lo avvertiamo soprattutto in estate perché teniamo le finestre aperte - riferisce Paola Matteucci -. Il culmine è tra mezzanotte e le prime ore del mattino. Malgrado il mio appartamento sia ben ventilato, la scorsa estate ho dovuto installare un condizionatore per poter chiudere le finestre, dato che ad un certo punto a tutti noi sembra di soffocare».
«Sono americana, vivo in Italia da trent’anni e nel 2010 ho comprato un appartamento al Solidago perché mi sono innamorata del posto - spiega Mary Lokken -, ma già all’epoca, consultando le recensioni sui siti degli alberghi, c’era scritto che questa zona è sporca e soprattutto puzza, anche se è un bel posto». «Insomma - dicono Giuseppe Sarno e Andrea Buffoni, entrambi residenti in zona e quest’ultimo anche consigliere del Ctp del litorale per la maggioranza - vogliamo delle risposte».
Donatella Lascar
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