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Pisa

Calci è pronto a far valere i propri colori 

Calci è pronto a far valere i propri colori 

Pellinacci: «Sono soddisfatto, abbiamo lavorato bene. Per Tramontana? Non sono ammessi sbagli»

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PISA. La magistratura di Calci è sicuramente la più particolare dell’intero Gioco del Ponte, almeno per due motivi. Innanzitutto è l’unica ad appartenere ad un altro comune rispetto a Pisa e, ancora, è l’unica ad organizzare una propria manifestazione storica, il Gioco del Mulino. Due caratteristiche che, unite al fatto che la sede si trova proprio nel centro del paese, fanno dei combattenti gialloverdi un gruppo molto compatto e cresciuto insieme negli anni. Merito va senza dubbio al suo capitano, Nello Pellinacci. Uno delle figure che hanno fatto la storia del Gioco, prima da combattente e poi da capitano. «Ho partecipato a tutte le edizione dal 1982 ad oggi – ci dice - Per quindici anni sono stato combattente, prima nei Mattaccini e poi nel San Michele. Nel 1997 ultimo anno al tubo proprio con il Calci. Poi dalla cotta sono passato alla corazza di capitano e il prossimo 24 giugno festeggerò il ventennale». Nessuno quindi meglio di Pellinacci può raccontare come sia cambiato il Gioco. «Possiamo tranquillamente dire che oggi il Gioco è un’altra cosa rispetto agli anni della rinascita. Nelle prime edizioni ci trovavamo un mese prima al massimo, soprattutto per fare gruppo. Salivamo sul carrello senza alcuna preparazione, ecco perché servivano gli “omoni”. Adesso tutte le squadra a livello atletico sono al top. Noi lavoriamo con una preparatrice atletica e soprattutto affiniamo le tecniche di spinta. Quello che conta adesso è la forza fisica e atletica. Per questo non sono favorevole ai vari accessori come scarpe rialzate o corpetti. Vince che è più forte». Calci nelle ultime sei edizioni ha ottenuto cinque successi. Pellinacci come vede la sfida del 24 giugno? «La mia squadra è pronta. Sono soddisfatto. Abbiamo lavorato bene in palestra grazie alla nostra preparatrice e a mio figlio Francesco che ha aiutato i nuovi nella parte tecnica. Per quanto riguarda Tramontana, la strada è in salita. Ci vorrà un comando forte – conclude il capitano – che sappia fare il comando. E soprattutto non sbagli niente». La forza del gruppo ci viene confermata anche da Luca Paciaroni, da cinque anni nelle schiere calcesane: «Il rapporto tra di noi e con il capitano è davvero eccezionale. Pellinacci è un grande uomo. Tranquillo? Così lo vedete voi, forse, da fuori. Ma sa farsi sentire. Gli allenamenti sono molti impegnativi ma lo spirito di gruppo ci fa dimenticare il sacrificio». Flavio Magli collabora con la magistratura dopo aver lasciato il ruolo di combattente. «La nostra squadra in questi anni è cresciuta molto. Siamo riusciti a migliorare anche nella tecnica. Ormai il Gioco è tutta questione di allenamento e preparazione. Siamo temuti a Mezzogiorno e questo vuol dire che siamo ormai una squadra importante».
Marco Rossi, 36 anni ingegnere, è nel Calci dal 2005. «Prima facevo atletica leggera e seguivo poco il Gioco. Poi un giorno venni qui a trovare Riccardo Pellinacci (mio biscugino) e suo padre Nello. Mi coinvolsero e piano piano mi sono affezionato alla squadra. Mi ha colpito l’ambiente – dice ancora Rossi - Mi son sentito fin da subito parte di un gruppo di amici, in cui si condivide la fatica, le emozioni positive e negative». Rossi è testimone dell’evoluzione della squadra calcesana. «All’inizio eravamo in pochi ad allenarci e con livelli prestazionali bassi – conclude - Piano piano è cresciuta la squadra e oggi siamo consapevoli delle nostre capacità».
Saverio Giunti, 30 anni, lavora in una ditta di arredamento per la ristorazione. È approdato due anni fa nella fazione calcesana. «Mio cugino ne faceva già parte. Io ho iniziato per pura curiosità. Prima facevo un po’ di palestra e giocavo a calcio. Mi trovo benissimo in questo gruppo. Questo è uno sport diverso dagli altri, mi piace molto lo sforzo fisico. L’anno scorso non ho potuto partecipare a causa di un’operazione chirurgica, quindi quest’anno sarà la mia prima sfida».
Nelle settimane scorse Calci ha celebrato il suo Gioco del Mulino, rievocazione storica ormai appuntamento fisso prima della sfida sul ponte. Un grande lavoro della magistratura, guidata ormai da sette anni da Daniele Cionini: «Sicuramente il Gioco del Mulino è una maniera per tenere vivo l’interesse dei calcesani nei nostri confronti, interesse che nel corso dell’anno non è così alto. Una sforzo organizzativo importante che però ci ripaga del successo di pubblico. Per quanto riguarda la nostra squadra, Nello Pellinacci da calcesano doc è ormai una garanzia. In questi siamo cresciuti e siamo pronti per dire la nostra sul ponte».
Sharon Braithwaite
Daniele Benvenuti

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