Il dolore
sfratti
Meno richieste, ma più esecuzioni
PISA. Calano i provvedimenti di sfratto, aumentano le esecuzioni. Questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dal ministero dell’Interno sull’andamento delle procedure di sfratto nel 2016. Il...
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PISA. Calano i provvedimenti di sfratto, aumentano le esecuzioni. Questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dal ministero dell’Interno sull’andamento delle procedure di sfratto nel 2016. Il numero dei provvedimenti convalidati lo scorso anno dal tribunale ammonta per la provincia di Pisa a 452, con una diminuzione del 23% rispetto al 2015, quando furono 586. Nel comune di Pisa sono state invece emanate 145 sentenze (di queste 129 per morosità), contro le 176 (157 per morosità) del 2015.
«Sembrerebbe che la situazione sfratti sia in forte miglioramento, ma in realtà non è così», sottolinea l’Unione Inquilini.
«La diminuzione del numero di sentenze di convalida degli sfratti, che resta comunque importante - prosegue il sindacato degli inquilini -, è dovuta al perdurare della crisi economica e in particolare a quella del settore immobiliare ed edile. Questa migliore situazione dipende dalla diminuzione del canone medio di locazione e dall’introduzione nel 2013 dei contributi a sostegno della morosità incolpevole, che hanno ridotto il numero delle intimazioni di sfratto, convincendo i proprietari a scegliere la strada della riduzione dei canoni (anche grazie alle agevolazioni fiscali derivate dalla cedolare secca al 10% e dall’Imu allo 0,4% per i contratti concordati)». A fronte della diminuzione dei provvedimenti di sfratto, lo scorso anno è stato registrato però un aumento delle richieste di esecuzione: 513 contro le 474 del 2015. «Ciò a causa della pratica consolidata del rinvio delle esecuzioni - spiega Virgilio Barachini, presidente dell'Unione Inquilini di Pisa -, preferita a quella che prevede il passaggio da casa a casa che potrebbe essere attuata concretamente con l’enorme numero di abitazioni sfitte». Per cercare di risolvere, o almeno alleviare l’emergenza, l'Unione Inquilini chiede la «reintroduzione nella legge regionale per l’assegnazione degli alloggi pubblici il punteggio per gli sfratti per morosità incolpevole e di finanziare la manutenzione degli alloggi di proprietà comunale». «In questo modo - conclude Barachini - è possibile mettere a disposizione gli alloggi di risulta che si liberano, evitando situazioni assurde: a Pisa ci sono ben 137 case popolari inutilizzate a fronte dell’ultima graduatoria che ha visto la partecipazione di 974 famiglie bisognose di una sistemazione abitativa compatibile con le esigenze ed i redditi, delle quali 166 provvisoriamente escluse per le penalizzanti disposizioni normative introdotte dalla nuova legge regionale». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Sembrerebbe che la situazione sfratti sia in forte miglioramento, ma in realtà non è così», sottolinea l’Unione Inquilini.
«La diminuzione del numero di sentenze di convalida degli sfratti, che resta comunque importante - prosegue il sindacato degli inquilini -, è dovuta al perdurare della crisi economica e in particolare a quella del settore immobiliare ed edile. Questa migliore situazione dipende dalla diminuzione del canone medio di locazione e dall’introduzione nel 2013 dei contributi a sostegno della morosità incolpevole, che hanno ridotto il numero delle intimazioni di sfratto, convincendo i proprietari a scegliere la strada della riduzione dei canoni (anche grazie alle agevolazioni fiscali derivate dalla cedolare secca al 10% e dall’Imu allo 0,4% per i contratti concordati)». A fronte della diminuzione dei provvedimenti di sfratto, lo scorso anno è stato registrato però un aumento delle richieste di esecuzione: 513 contro le 474 del 2015. «Ciò a causa della pratica consolidata del rinvio delle esecuzioni - spiega Virgilio Barachini, presidente dell'Unione Inquilini di Pisa -, preferita a quella che prevede il passaggio da casa a casa che potrebbe essere attuata concretamente con l’enorme numero di abitazioni sfitte». Per cercare di risolvere, o almeno alleviare l’emergenza, l'Unione Inquilini chiede la «reintroduzione nella legge regionale per l’assegnazione degli alloggi pubblici il punteggio per gli sfratti per morosità incolpevole e di finanziare la manutenzione degli alloggi di proprietà comunale». «In questo modo - conclude Barachini - è possibile mettere a disposizione gli alloggi di risulta che si liberano, evitando situazioni assurde: a Pisa ci sono ben 137 case popolari inutilizzate a fronte dell’ultima graduatoria che ha visto la partecipazione di 974 famiglie bisognose di una sistemazione abitativa compatibile con le esigenze ed i redditi, delle quali 166 provvisoriamente escluse per le penalizzanti disposizioni normative introdotte dalla nuova legge regionale». (d.r.)
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