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«Sin da piccolo attratto da quegli omoni»

PISA. Martino Lenzi, trentasettenne pisano nato e cresciuto nel quartiere di San Michele, segue da sempre il Gioco del Ponte. E, da quattro anni a questa parte, lo fa dall’altra parte delle transenne,...

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PISA. Martino Lenzi, trentasettenne pisano nato e cresciuto nel quartiere di San Michele, segue da sempre il Gioco del Ponte. E, da quattro anni a questa parte, lo fa dall’altra parte delle transenne, da combattente. «Da piccolo mio padre mi portava a vedere lo scontro perché era un appassionato di fotografia, e io ammiravo la fatica che gli omoni del mio quartiere facevano per portare a casa la vittoria», ha raccontato uno degli acquisti più recenti del San Michele. «Poi, tempo fa mi proposero di entrare a far parte di una squadra di Mezzogiorno, ma io, che ho sempre sentito forte l’attaccamento a Tramontana, rifiutai». È grazie alla conoscenza con Alessandro Trolese, magistrato del San Michele, che Martino entra invece nella schiera di combattenti di cui sin da piccino sognava di fare parte. «Qui mi sono sentito subito a casa, e ho instaurato delle amicizie talmente forti che mi sembra di conoscere i miei compagni di squadra da una vita». Tre, in particolare, sono quelli con cui il trentasettenne sente di avere quasi un legame di fratellanza, Beppone, Del Ry e Doge: «Oltre che alla mia compagna e alle mie due bimbe, da cui mi pesa separarmi in occasione degli allenamenti, la vittoria al Gioco la dedico soprattutto a loro e al capitano».
Di momenti sul ponte Martino ne ha ancora vissuti pochi, ma l’emozione provata le prime volte è stata «talmente forte da non riuscire, quasi, a trattenere le lacrime» e lo spinge a voler andare avanti per molto tempo, «fino a quando – scherza – il fisico regge e mia moglie me lo permette». Adesso, sul ponte, il combattente ha imparato ad isolarsi da tutto e ad avere orecchie solo per il capitano, «almeno fino a quando il combattimento non è terminato e ci si può lasciare andare a sentimenti di pura gioia». Solo in caso di vittoria, certo, ma fino ad ora Martino ha avuto sempre la fortuna di vincere, «e sarà così anche quest’anno – conclude – mai pensare il contrario!».(e.c.)
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