La protesta
riforma madia
«Ora un tavolo per cercare di stabilizzare i tanti precari»
PISA. Conclusa la trattativa sulle progressioni economiche, l’attenzione delle organizzazioni sindacali nel comparto sanitario si concentrerà adesso sulla situazione dei tanti lavoratori precari. La...
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PISA. Conclusa la trattativa sulle progressioni economiche, l’attenzione delle organizzazioni sindacali nel comparto sanitario si concentrerà adesso sulla situazione dei tanti lavoratori precari.
La Fp-Cgil di Pisa ha chiesto all’Azienda ospedaliero-universitaria pisana di calendarizzare un incontro per iniziare a discutere delle nuove norme che permettono di trasformare in indeterminati i contratti con i quali sono impiegati i lavoratori precari, previste dai decreti attuativi della riforma Madia approvati lo scorso 19 maggio dal consiglio dei ministri.
«Alla direzione aziendale – spiega Leonardo Fagiolini, segretario generale della Funzione pubblica-Cgil di Pisa – abbiamo già chiesto la convocazione di un tavolo per iniziare a discutere delle nuove norme che prevedono la possibilità di stabilizzare un buon numero di lavoratori precari». Con la riforma Madia è prevista in particolare la stabilizzazione dei lavoratori che negli ultimi otto anni hanno raggiunto almeno i 36 mesi di lavoro con contratti a tempo determinato, ma nella procedura di assunzione a tempo indeterminato potrebbero rientrare anche i lavoratori impiegati con altre forme contrattuali. (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Fp-Cgil di Pisa ha chiesto all’Azienda ospedaliero-universitaria pisana di calendarizzare un incontro per iniziare a discutere delle nuove norme che permettono di trasformare in indeterminati i contratti con i quali sono impiegati i lavoratori precari, previste dai decreti attuativi della riforma Madia approvati lo scorso 19 maggio dal consiglio dei ministri.
«Alla direzione aziendale – spiega Leonardo Fagiolini, segretario generale della Funzione pubblica-Cgil di Pisa – abbiamo già chiesto la convocazione di un tavolo per iniziare a discutere delle nuove norme che prevedono la possibilità di stabilizzare un buon numero di lavoratori precari». Con la riforma Madia è prevista in particolare la stabilizzazione dei lavoratori che negli ultimi otto anni hanno raggiunto almeno i 36 mesi di lavoro con contratti a tempo determinato, ma nella procedura di assunzione a tempo indeterminato potrebbero rientrare anche i lavoratori impiegati con altre forme contrattuali. (d.r.)
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