Il Tirreno

Pisa

Fino a novecento euro in più per i dipendenti dell’Aoup  

di Danilo Renzullo
Fino a novecento euro in più per i dipendenti dell’Aoup  

Raggiunto con i sindacati l’accordo sulle progressioni economiche per il personale non medico A settembre scattano gli aumenti per l’80% dei lavoratori, per il restante 20% previsti premi annui 

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PISA. L’accordo riguarda la maggior parte, ma non tutti. La totalità dei dipendenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) può però esultare. Tra qualche mese le buste paga di amministrativi, uscieri, operatori socio-sanitari, infermieri e decine di altre figure alle dipendenze dell’Aoup inizieranno a lievitare di alcune centinaia di euro.
Con aumenti annui che arrivano a superare anche i 900 euro.
Fp-Cgil, Uil-Fpl, Rsu e Aoup hanno infatti firmato quello che viene considerato uno storico accordo sulle progressioni economiche (i vecchi scatti di anzianità, che non vengono più assegnati automaticamente, ma dipendono dalla contrattazione interna aziendale) che mancava da almeno otto anni.
L’intesa, che disciplina una delle principali e più “pesanti” voci del contratto integrativo, seppur in forme diverse, può far alzare le braccia al cielo ai circa 3.500 dipendenti addetti nelle varie strutture dell’Aoup. Escluso medici e dirigenti amministrativi, per l’80% dei lavoratori si prevedono aumenti che arrivano a superare anche i 900 euro annui. Per il restante 20% dei dipendenti dell’Aoup che non rientra nell’accordo (la percentuale è limitata dalle leggi e dai contratti nazionali) è previsto invece un premio annuo di circa 200 euro. L’intesa è stata raggiunta sulla base di una piattaforma di trattativa presentata lo scorso anno da Cgil, Uil e Nursind (approvata quasi all’unanimità dalla Rsu), poi modificata negli ultimi mesi quando si è resa necessaria una revisione della proposta per una carenza di risorse. Oltre due milioni di euro il fondo stanziato dall’Aoup per coprire gli aumenti previsti per tutto il personale non medico. Esclusa dall’intesa anche la dirigenza amministrativa.
L’accordo prevede un aumento stabile annuo che varia a seconda dei livelli dai 400 ai 900 euro per l’80% dei dipendenti e un premio di circa 200 euro per il restante dei lavoratori che non rientra nell’intesa sulle progressioni. Per loro è già in cantiere una nuova proposta di trattativa che verrà presentata dai sindacati il prossimo anno con l’obiettivo di estendere gli aumenti economici alla totalità del personale non medico e dirigenziale alle dipendenze dell’Aoup. La scelta dei lavoratori che rientreranno nell’accordo sarà effettuata in base a due criteri principali: anzianità di servizio e valutazione delle performance degli ultimi anni.
«Con la firma dell’accordo si chiude una lunga e non semplice trattativa – sottolinea Leonardo Fagiolini, segretario generale della Fp-Cgil di Pisa – che ha prodotto un’intesa dai numeri rilevanti: tra tutte le aziende del comparto sanitario dell’area vasta Nord-Ovest, quello stipulato con l’Aoup è il primo accordo a raggiungere una così ampia fascia di lavoratori». Dopo la conclusione delle valutazioni dei dipendenti e la formazione della graduatoria, l’accordo si tramuterà in concreti aumenti economici probabilmente a partire dal prossimo settembre, ma con effetto retroattivo dallo scorso 1 gennaio.
L’ultimo accordo sulle progressioni economiche sottoscritto all’Azienda ospedaliero-universitaria pisana risale al 2009, quando lo “scatto” riguardò un numero molto inferiore di dipendenti a causa dell’applicazione di criteri molto più restrittivi. Dal 2010 al 2014 il blocco dei contratti nazionali non ha permesso di avviare una trattativa interna e per centinaia di lavoratori le progressioni risultavano bloccate al 2004. Il confronto con l’azienda è partito lo scorso novembre dopo la presentazione di una piattaforma di trattativa elaborata da Cgil, Uil e Nursind che prevedeva l’estensione delle progressioni ad una fascia ancora più larga di lavoratori ed incrementi economici leggermente più alti. Un budget “limitato” ha costretto ad un passo indietro, ma dopo anni di attesa lo “storico” accordo farà sorridere circa migliaia di lavoratori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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