Il Tirreno

Pisa

Arno in sicurezza con le manutenzioni e la foce armata 

Arno in sicurezza con le manutenzioni e la foce armata 

Sopralluogo del presidente della Regione Enrico Rossi ai cantieri lungo il fiume e allo sbocco dello Scolmatore

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PISA. Sopralluogo del presidente della Regione, Enrico Rossi, alle opere di manutenzione dell’Arno e dei canali collegati. Prima tappa nella zona dietro l’ospedale di Cisanello dove è in corso il taglio della vegetazione sugli argini e nella fascia golenale. «Un lavoro importante per la sicurezza idraulica perché permette di mantenere le strutture e controllarle», spiega Marco Monaco, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno (ex Fiumi e Fossi). «La competenza - spiega Monaco - negli ultimi anni è passata dalla Provincia alla Regione, che ci ha incaricato dei lavori con un finanziamento di 1 milione di euro nel 2017, come già nel 2016 (500mila euro invece nel 2015). La maggior parte dell’intervento è effettuato in gestione diretta e per questo abbiamo assunto 8 persone in più».
L’importo totale è di 1.090.000 euro: 630.000 in gestione diretta, il resto affidato con gare di appalto. Al momento sono stati eseguiti gli sfalci sul torrente Tora e sull’Arno Ovest (primo taglio nel tratto cittadino). A breve inizieranno i lavori di completamento del primo taglio del tratto di Arno Ovest nei comuni di San Giuliano, Calci, Vicopisano e Cascina, del canale Scolmatore, del Bacino Roffia. Per garantire la sicurezza idraulica, prima dell’inizio della stagione autunnale si procederà con il secondo taglio. Per la manutenzione ordinaria affidata in appalto, il Consorzio sta procedendo con le verifiche per l’affidamento dei lavori di sfalcio nel tratto Arno Est e relativi affluenti.
Seconda tappa alla nuova sede del Genio Civile ad Ospedaletto, nell’area ex fiere, con visita anche all’immobile che, con un investimento di 700mila euro, diventerà centro di smistamento della Protezione Civile Regionale e centro di coordinamento in caso di emergenze: inizio dei lavori entro l’anno e fine, almeno questo è l’obiettivo, nel 2018.
Il tour di Rossi ha interessato anche il territorio livornese, per opere che riguardano però Pisa. Soprattutto il cantiere per la foce armata dello Scolmatore: sono in corso i lavori del primo dei tre lotti che servono a raddoppiare la portata del canale che, partendo da Pontedera e sfociando tra Calambrone e Livorno, aumenta la sicurezza di Pisa in caso di piena dell’Arno. Questo primo lotto, finanziato dalla Regione con 9 milioni di euro (tra cui contributi statali e dell’Autorità portuale di Livorno), prevede la realizzazione della foce armata, cioè due moli divergenti che faranno da barriera contro l’insabbiamento, il dragaggio della foce e il ripascimento del litorale a Calambrone. Con questo primo intervento la portata passerà da 600 a 900 metri cubi al secondo. I lavori dovrebbero terminare nel prossimo autunno. «Ci sono opere come i “pennelli” - ha detto Rossi - che serviranno a ridurre molto l’insabbiamento e anche l’escavo consentirà di far uscire le imbarcazioni dal canale dei Navicelli. Poi ci sarà un secondo lotto che andrà in esecuzione l’anno prossimo e che alzerà gli argini».
Ultimo punto del tour le porte vinciane: in corso i lavori di riqualificazione realizzati da Navicelli Spa con finanziamento regionale di 430mila euro. Poi la gestione tornerà dopo 23 anni alla Regione. La loro apertura permette alle imbarcazioni di passare dal mare ai Navicelli attraversando solo un breve tratto dello Scolmatore.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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