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Pisa

«Nessun contatto diretto per Camp Darby» 

«Nessun contatto diretto per Camp Darby» 

Così il sindaco sul potenziamento della ferrovia nella base Usa. Confermata la riduzione dell’area

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PISA. «Direttamente non siamo mai stati informati. Stiamo raccogliendo la documentazione progettuale per una valutazione, sebbene nei limiti dell’ente locale quando si avviano certe procedure da parte dei governi interessati». Dei piani di potenziamento infrastrutturale di Camp Darby, il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore Andrea Serfogli parlano nel cantiere per la costruzione della nuova rotatoria sull’Aurelia, di fronte alla caserma militare Bechi Luserna. Quando si parla di Camp Darby, è proprio alla Bechi che in prima battuta pensa Palazzo Gambacorti. «Anche con questi nuovi progetti che stanno emergendo è confermata la riduzione dell’area della base», dice Serfogli.
Il riferimento è a quella parte, svariati ettari, dove sono concentrate le strutture ricreative che gli Usa hanno già annunciato di voler restituire al Demanio militare italiano. Il Comune spera che un giorno in quello spazio vi sia spostata la Bechi Luserna, in modo da lasciare libera l’area sull’Aurelia per realizzarvi il terminal turistico della città.
Ma questa, anche se in parte intrecciata, è un’altra storia. Invece il potenziamento di Camp Darby, soprattutto attraverso la nuova ferrovia per il trasporto in maggiore sicurezza di materiale bellico, segue altre logiche e altri percorsi.
L’opera è stata presentata nel 2016 e approvata dal Comipar, commissione mista governo americano e italiano. Pur essendo in contrasto con il Piano territoriale del Parco e con il Piano di gestione delle tenute di Tombolo e Coltano, l’opera, in quanto destinata alla difesa nazionale, ha l’esonero dal controllo di conformità urbanistica e quindi né il Parco, né gli enti locali hanno possibilità di impedirne la realizzazione.
«All’inizio del mio primo mandato - ricorda Filippeschi - era stato accennato ad un progetto simile, anche con allargamento della darsena interna alla base. Ma tutto era finito lì».
Con un investimento di circa 45 milioni di dollari (interamente a carico degli Stati Uniti) sarà costruito un nuovo tratto ferroviario che dalla stazione di Tombolo raggiungerà la cosiddetta Ammunition Storage Area della base Usa (dove sono stoccate le munizioni) attraversando il canale dei Navicelli grazie alla realizzazione di un ponte girevole che permette l’attraversamento dei treni e il passaggio delle imbarcazioni nel canale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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