La protesta
protagonisti/1
Da piccolo sulle tribune insieme al padre
PISA. Se dovessero chiedergli “dov’eri l’ultima domenica di giugno” di un anno qualsiasi precedente il 2009 o, a partire da questo, l’ultimo sabato dello stesso mese, non esiterebbe un attimo a...
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PISA. Se dovessero chiedergli “dov’eri l’ultima domenica di giugno” di un anno qualsiasi precedente il 2009 o, a partire da questo, l’ultimo sabato dello stesso mese, non esiterebbe un attimo a rispondere. Perché una costante nella vita di Francesco Baldassarri è stata di certo il Gioco del ponte. Quand’era piccino seguiva il padre, appassionato di fotografia, sulle tribune dei lungarni, da dove ammirava i costumi indossati dai figuranti e le mirabili fatiche compiute dai combattenti sul Ponte di Mezzo. Poi, una domenica mattina di 22 anni fa, venne a sapere che mancava un picchiere per il corteo storico di quel pomeriggio. «Tornato a casa, con una certa fierezza dissi a mio padre: “Dai pure via il mio biglietto”. “Perché, non vieni?”, rispose lui tra il sorpreso e il dispiaciuto. “Sì, ma oggi mi vedrai passare da sotto!”». Da allora Francesco, 33 anni, non ha mai smesso di prendere parte alla manifestazione storica tanto amata dal padre, all’interno della quale riveste il ruolo di ufficiale addetto nella magistratura dei Satiri. Una magistratura che, solo fino all’anno scorso, non riusciva a portare allo scontro una squadra che non venisse creata dal comando con gli scarti delle altre, e che invece quest’anno è rinata. Merito, sicuramente, della migrazione dei Leoni, ma anche, per Baldassarri, dello spirito di squadra che lega tanto i componenti del gruppo quanto tutte le magistrature della parte di Tramontana. «Un ringraziamento doveroso – ha infatti commentato il giovane aiutante del magistrato Stefano Toni – va ai ragazzi del Santa Maria, che ci hanno ospitato nella loro palestra».
La palestra dei Satiri, sebbene inaugurata lo scorso 20 febbraio, non è ancora provvista di tutte le attrezzature necessarie all’allenamento. «Un secondo grazie – ha concluso l’ufficiale addetto della squadra rossonera – voglio invece rivolgerlo al bellissimo gruppo che si è creato, che meriterebbe di vincere per il cuore che mette in ogni singolo allenamento».
(e.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La palestra dei Satiri, sebbene inaugurata lo scorso 20 febbraio, non è ancora provvista di tutte le attrezzature necessarie all’allenamento. «Un secondo grazie – ha concluso l’ufficiale addetto della squadra rossonera – voglio invece rivolgerlo al bellissimo gruppo che si è creato, che meriterebbe di vincere per il cuore che mette in ogni singolo allenamento».
(e.c.)
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