Il Tirreno

Pisa

PROTAGONISTI/2 

Amore a prima vista con quel carrello

PISA. Non aveva mai seguito il Gioco del ponte, eppure, «una volta provato quel carrellino, non c’è stato più verso di lasciarlo». È una storia d’amore iniziata sette anni fa quella tra i Satiri e...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Non aveva mai seguito il Gioco del ponte, eppure, «una volta provato quel carrellino, non c’è stato più verso di lasciarlo». È una storia d’amore iniziata sette anni fa quella tra i Satiri e Alessio Celandroni, giardiniere pisano classe 1986, quando insieme ad un gruppo di amici aveva sperato di rimettere in piedi una squadra per la magistratura del suo quartiere, che ne era sprovvista ormai da tempo. Come tutte le storie d’amore, però, anche questa ha avuto i suoi alti e bassi: «Ci siamo detti “perché no?” e abbiamo iniziato ad allenarci – ha raccontato il giovane combattente – ma non siamo riusciti a mettere insieme il numero di persone necessario a salire sul ponte». Di conseguenza, per continuare a giocare, Alessio accantona il progetto con i Satiri e inizia ad allenarsi con altre magistrature. «La prima fu quella del San Michele, con cui ho imparato la posizione e le tecniche per reggere il confronto con avversari di stazza ben superiori alla mia, ma non per questo più forti. Purtroppo, però – ha spiegato con rammarico il giardiniere – quella squadra è di un livello talmente alto che, nonostante mi allenassi come un matto, non ce la facevo a rientrare tra i venti combattenti sul ponte». Motivo per cui Alessio, ansioso di mettersi alla prova col carrello, passa al San Francesco, magistratura in cui rimane per ben due anni. Fin quando, cioè, si rende conto che nel gruppo non ha trovato l’affiatamento che cercava, e decide di smettere. Rimane fermo per 2 anni e poi, nell’estate dello scorso anno, il ritorno di fiamma. «Quando Nico è venuto a chiedermi se volevo dargli una mano a formare di nuovo i Satiri, non me lo son fatto dire due volte – ha aggiunto ancora il combattente – Per me questa, la squadra del mio quartiere, è la squadra per eccellenza, e sono sicuro che da quest’anno, grazie ad un gruppo che considero una seconda famiglia, riusciremo a portarla in alto».
L’altra famiglia, la sua vera famiglia, si è allargata a novembre con la nascita di Diego, il primo nato, quest’anno, nella magistratura dei Satiri, che a breve riceverà il battesimo simbolico della squadra. (e.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web