Gioco
Verso la ricostituzione dei consigli di frazione
D’intesa con l’Autorità regionale s’individueranno strumenti innovativi per allargare la partecipazione
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VECCHIANO. Si allungano i tempi per i nuovi consigli di frazione a Vecchiano, anche se adesso la strada per arrivare alla ricostituzione di questi organismi sembra essere tracciata. Nei giorni scorsi, infatti, sono approdate in consiglio comunale le proposte frutto del lavoro, iniziato a settembre scorso, dell’apposita commissione composta da membri di maggioranza e minoranza. Due, di cui una a firma congiunta di Insieme per Vecchiano e Rinnovamento per il Futuro, sono state approvate; respinta quella della minoranza a firma dei consiglieri Baldoni e Cavalletti che proponeva che la nomina dei nuovi organismi attingesse tra i consiglieri comunali non eletti ed appartenenti alle liste uscite sconfitte nella passata tornata elettorale per le amministrative. Via libera invece al documento della maggioranza elaborato dai consiglieri Coli e Giannotti che «propone di percorrere una nuova sperimentazione relativamente a questi istituti – afferma il sindaco Massimiliano Angori – andando a coinvolgere l’Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, al fine di realizzare degli strumenti innovativi per creare una partecipazione che parta dal basso e che sia così veramente inclusiva».
Un percorso sicuramente trasparente e finalizzato ad ampliare il più possibile le opportunità di tutti i vecchianesi di partecipare ai consigli di frazione, ma che allunga i tempi di insediamento, come spiega Mina Canarini, assessore alla partecipazione e presidente della commissione consiliare: «Abbiamo ritenuto opportuno proporre la costruzione di un progetto di attivazione e ricerca-azione sulla partecipazione che coinvolga davvero tutta la cittadinanza, anche dilazionando i tempi previsti dallo statuto per la costituzione degli stessi consigli di frazione, ma attivando un percorso di partecipazione presso l’Autorità regionale». Aggiunge Angori: «Il nostro lavoro è partito dall’analisi dei consigli istituiti nella passata legislatura ed il principio ispiratore che ha accomunato tutta la commissione è stato quello di provare a ipotizzare prospettive diverse poiché, a distanza di cinque anni e con una società i cui ritmi cambiano in maniera frenetica, è unanime la necessità di riformulare anche il concetto di partecipazione attiva alla vita istituzionale».
Il consiglio comunale ha poi dato il via libera alla proposta congiunta dei due gruppi consiliari per chiedere, in accordo con l’istituto comprensivo Daniela Settesoldi, la costruzione di un progetto che permetta ai ragazzi e alle ragazze la sperimentazione di spazi di democrazia e partecipazione, di confronto e di ideazione, a partire dall’ipotesi di un consiglio comunale da loro composto. Conclude l’assessore Canarini: «C’è da riscoprire una modalità di confronto e di riflessione che sia basata sulla proficua discussione faccia a faccia invece che improntata esclusivamente sulla multimedialità tecnologica dei nostri giorni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Un percorso sicuramente trasparente e finalizzato ad ampliare il più possibile le opportunità di tutti i vecchianesi di partecipare ai consigli di frazione, ma che allunga i tempi di insediamento, come spiega Mina Canarini, assessore alla partecipazione e presidente della commissione consiliare: «Abbiamo ritenuto opportuno proporre la costruzione di un progetto di attivazione e ricerca-azione sulla partecipazione che coinvolga davvero tutta la cittadinanza, anche dilazionando i tempi previsti dallo statuto per la costituzione degli stessi consigli di frazione, ma attivando un percorso di partecipazione presso l’Autorità regionale». Aggiunge Angori: «Il nostro lavoro è partito dall’analisi dei consigli istituiti nella passata legislatura ed il principio ispiratore che ha accomunato tutta la commissione è stato quello di provare a ipotizzare prospettive diverse poiché, a distanza di cinque anni e con una società i cui ritmi cambiano in maniera frenetica, è unanime la necessità di riformulare anche il concetto di partecipazione attiva alla vita istituzionale».
Il consiglio comunale ha poi dato il via libera alla proposta congiunta dei due gruppi consiliari per chiedere, in accordo con l’istituto comprensivo Daniela Settesoldi, la costruzione di un progetto che permetta ai ragazzi e alle ragazze la sperimentazione di spazi di democrazia e partecipazione, di confronto e di ideazione, a partire dall’ipotesi di un consiglio comunale da loro composto. Conclude l’assessore Canarini: «C’è da riscoprire una modalità di confronto e di riflessione che sia basata sulla proficua discussione faccia a faccia invece che improntata esclusivamente sulla multimedialità tecnologica dei nostri giorni».
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