Il Tirreno

Pisa

Da tutt’Italia si ritrovano per il raduno dei Bartalena 

di Sharon Braithwaite
Da tutt’Italia si ritrovano per il raduno dei Bartalena 

Tommaso, radiologo di Imola con la passione della storia, ha rintracciato i discendenti della casata originaria della Valgraziosa. Domenica l’incontro

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CALCI. I Bartalena, antica casata originaria della Valgraziosa, si riuniranno alla Certosa monumentale dopo seicento anni. Sessanta discendenti si sono dati appuntamento davanti al museo statale per incontrarsi. Un evento frutto del lavoro certosino di Tommaso Bartalena, radiologo di Imola con la passione della storia. La sua ricerca genealogica è iniziata un anno fa, quando insieme alla sua famiglia visitò la Valgraziosa, ripercorrendo le tracce dei suoi avi raccontate nel libro di Mario Martini “La storia di Calci” (1976). «Questo volume è nella nostra libreria da sempre, un giorno l’ho sfogliato e ho visto che oltre a spiegare la storia del paese, ricostruisce anche le vicende delle famiglie del luogo, tra cui quella dei Bartalena – spiega il medico imolese –. In questo testo l’albero genealogico conta cinquanta persone a partire dal 1500 ed arriva fino al mio bisnonno, includendo solo i maschi delle varie generazioni; per gioco ho voluto ampliarlo, tornando indietro nel tempo e inserendo anche le donne di famiglia: adesso l’albero conta più di quattrocento persone nell’arco di sei secoli».
Un’indagine che ha portato Bartalena a ricostruire in maniera magistrale le connessioni tra i suoi antenati e la successiva stirpe. «Io faccio parte della sedicesima generazione. Ho ricostruito i vari rami della casata attraverso una ricerca tra archivi storici, siti internet, telefonate e contatti via Facebook – racconta –. Ho creato un profilo apposito (https://www.facebook.com/alberogenealogico.bartalena) in cui, grazie ad un fitto scambio di informazioni, sono emerse storie curiose: per esempio, c’è chi a New York aveva fondato una casa di moda, chi è stato a servizio di Napoleone».
I successori dei Bartalena oggi sono sparsi in tutto il mondo: mentre il nucleo storico era originario di Calci, buona parte della famiglia si è spostata, nei secoli, tra Pisa, Lucca e San Giuliano Terme. Altri rami della stirpe si sono insediati in Piemonte, Lombardia, Svizzera, Francia, Usa, Brasile, Argentina. Una parte dei Bartalena, da cui discende direttamente l’ideatore dell’iniziativa, vive a Imola da quattro generazioni.
Domenica alle 10 i rami della stirpe si congiungeranno davanti alla Certosa, nel cui chiostro furono seppelliti diversi loro antenati. I Bartalena del 1500 e 1600 erano dei proprietari terrieri e mugnai. Oggi in Valgraziosa abita Gaetano Bartalena, un ex ortopedico in pensione. «Ci sarà anche lui alla visita guidata che abbiamo prenotato alla Certosa per domenica mattina: alle guide ho chiesto se dai documenti conservati nel museo risulta la ragione per cui diversi Bartalena furono tumulati lì. All’epoca era un onore, come è accaduto nelle cattedrali per certi personaggi famosi. Forse avevano fatto donazioni sostanziose o avevano lavorato per i monaci certosini», conclude il radiologo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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