Il Tirreno

Pisa

Da Piovani a Gifuni, festival per celebrare il sommo poeta 

Da Piovani a Gifuni, festival per celebrare il sommo poeta 

Da oggi a domenica una serie di iniziative uniche tra letture e spettacoli che fanno di Pisa la capitale dantesca

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PISA. Pisa, capitale dantesca, parte in anticipo e con “Danteprima” avvia i festeggiamenti per il settecentenario di Dante Alighieri che ricorrono nel 2021. “Danteprima” è un progetto ideato da Marco Santagata e sostenuto dal Comune di Pisa, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore, l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna, la Fondazione Teatro di Pisa, la Regione Toscana, la Fondazione Blu, il Museo della Grafica, l’Opera della Primaziale Pisana e il Cineclub Arsenale.
Si tratta di un vero e proprio festival che ruota intorno alla figura del poeta con un’immersione nella sua vita e nella straordinaria opera tra convegni, letture e spettacoli, tutti ospitati in luoghi suggestivi della città.
Quattro giorni di incontri, mostre, installazioni, spettacoli, passeggiate e film, introdotti dalla lectio magistralis di Luigi Blasucci (oggi, ore 18) e interpretati da protagonisti indiscussi della cultura italiana, con la sorpresa del concerto diretto da Nicola Piovani nello scenario della storica piazza dei Cavalieri, sede della prestigiosa Scuola Normale Superiore (sabato 27 maggio, ore 22) e l’attesa e spettacolare esibizione dell’attore Fabrizio Gifuni, narratore di versi del Paradiso dai gironi della Torre pendente (domenica 28, ore 22), che per la prima volta nella sua storia secolare si presta ad essere palcoscenico e scenografia di un evento teatrale.
Anche così Pisa si vuol confermare città dantesca: appuntamenti eccezionali in luoghi unici. Ospite d’eccezione, seppure attraverso le sue opere, Peter Greenaway con il suo film “A tv Dante: the Inferno” (domani, venerdì 26, ore 21), che sarà introdotto da Alessandra Lischi e da una video intervista esclusiva al regista inglese.
Gli eventi della rassegna sono tutti gratuiti ad eccezione del concerto di Nicola Piovani (info e biglietti al Teatro Verdi).
“Danteprima” nasce dopo il successo di “Dante Posticipato”, la rassegna 2016 pensata in continuità con le celebrazioni del 750º anniversario della nascita di Dante.
Dante si è fermato a Pisa. Nella città “vituperio delle genti”, secondo la ben nota invettiva legata all’episodio del Conte Ugolino nel XXXIII canto dell’Inferno, il sommo poeta vi ha addirittura trovato rifugio. Pur non essendo mai citata tra le tappe del suo peregrinare, a Pisa Dante soggiornò intorno al 1312-1313, alla corte dell’imperatore Arrigo (Enrico) VII di Lussemburgo e vi scrisse la Monarchia, un’opera fondamentale dal punto di vista politico e culturale.
La vicenda è stata ricostruita dal professor Marco Santagata, storico e studioso di Dante e della letteratura italiana, che fa emergere tutte le incoerenze morali e ideologiche nella biografia del poeta basandosi sulla logica della cronologia.
Dalla morte del poeta e pensatore (1321) alla prima metà del Quattrocento, Pisa è stata infatti un centro tra i più importanti per il culto e lo studio di Dante, incoraggiato e promosso dai governanti della città come Fazio della Gherardesca e Pietro Gambacorti.
E anche oggi Pisa è una città sicuramente all’avanguardia degli studi danteschi, come testimoniano le ricerche e le pubblicazioni di molti studiosi della “scuola pisana” Marco Santagata, Fabrizio Franceschini, Alberto Casadei, Umberto Carpi, Mirko Pavone, Gianfranco Fioravanti, Lucia Battaglia Ricci, Claudio Giunta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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