La protesta
Bagni in Sant’Omobono: procedure in corso
L’assessore Serfogli: primi passi per una riorganizzazione dell’area sull’esempio di via Santa Maria
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PISA. Una riorganizzazione di piazza delle Vettovaglie tipo quella effettuata in via Santa Maria dopo la pedonalizzazione. È questo, in poche parole, l’obiettivo del progetto unitario per Vettovaglie e dintorni approvato dal consiglio comunale nel 2012 e di cui il progetto di riqualificazione finanziato dalla Fondazione è una parte essenziale.
Il progetto unitario è suddiviso in quattordici azioni, alcune delle quali comprese proprio nella riqualificazione. Altre sono state già compiute, come la rimozione della gru. «Il progetto di riqualificazione a cui contribuisce la Fondazione interviene sulle parti storiche e architettoniche dei luoghi, il resto delle azioni vuole andare incontro al miglioramento della qualità urbana della zona», sintetizza l’assessore Andrea Serfogli.
In questo rientra la realizzazione di nuovi bagni pubblici in piazza Sant’Omobono, con recupero del manufatto presente. «Le procedure sono in corso di definizione - dice l’assessore - e puntiamo ad eseguire i lavori subito dopo il Giugno Pisano».
Un altro aspetto di rilievo riguarda la sistemazione delle facciate degli immobili da parte dei privati («sarebbe opportuno incentivarne la realizzazione esonerando dal pagamento di suolo pubblico», è la proposta che si legge nella relazione tecnica allegata al progetto). A questo si unisce un “Piano delle vetrine e insegne”, che interessa dunque le attività terziarie e commerciali che caratterizzano il loggiato della piazza. Il controllo sulla qualità ambientale nel caso di piazza delle Vettovaglie e della zona del mercato, si legge ancora, dovrà essere estesa a qualsiasi elemento che costituisca arredo o comunque sia visibile nello spazio pubblico: la vocazione turistica della zona dovrà essere incentivata con il decoro e la qualità dell’ambiente urbano.
Su tutto però il potenziamento delle attività di controllo, sia attraverso un protocollo d’intesa sui procedimenti sanzionatori, sia attraverso l’istituzione di un presidio della polizia municipale, facendo richiesta di presidio notturno alle forze di polizia e carabinieri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il progetto unitario è suddiviso in quattordici azioni, alcune delle quali comprese proprio nella riqualificazione. Altre sono state già compiute, come la rimozione della gru. «Il progetto di riqualificazione a cui contribuisce la Fondazione interviene sulle parti storiche e architettoniche dei luoghi, il resto delle azioni vuole andare incontro al miglioramento della qualità urbana della zona», sintetizza l’assessore Andrea Serfogli.
In questo rientra la realizzazione di nuovi bagni pubblici in piazza Sant’Omobono, con recupero del manufatto presente. «Le procedure sono in corso di definizione - dice l’assessore - e puntiamo ad eseguire i lavori subito dopo il Giugno Pisano».
Un altro aspetto di rilievo riguarda la sistemazione delle facciate degli immobili da parte dei privati («sarebbe opportuno incentivarne la realizzazione esonerando dal pagamento di suolo pubblico», è la proposta che si legge nella relazione tecnica allegata al progetto). A questo si unisce un “Piano delle vetrine e insegne”, che interessa dunque le attività terziarie e commerciali che caratterizzano il loggiato della piazza. Il controllo sulla qualità ambientale nel caso di piazza delle Vettovaglie e della zona del mercato, si legge ancora, dovrà essere estesa a qualsiasi elemento che costituisca arredo o comunque sia visibile nello spazio pubblico: la vocazione turistica della zona dovrà essere incentivata con il decoro e la qualità dell’ambiente urbano.
Su tutto però il potenziamento delle attività di controllo, sia attraverso un protocollo d’intesa sui procedimenti sanzionatori, sia attraverso l’istituzione di un presidio della polizia municipale, facendo richiesta di presidio notturno alle forze di polizia e carabinieri.
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