Il Tirreno

Pisa

Luminara 2017 “blindata” con i new jersey 

Pietro Barghigiani
Luminara 2017 “blindata” con i new jersey 

Pisa: blocchi di cemento e presìdi con mezzi militari schierati sulle strade del centro più affollate

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PISA. Una Luminara blindata. Un replay di quanto già andato in scena per il veglione di Capodanno con risultati rassicuranti. Blocchi new jersey (nella foto in Corso Italia) e presìdi delle forze dell’ordine lungo le vie più affollate. In nome di una sicurezza resa concreta dalla presenza fisica di uomini in divisa. Non è l’effetto Manchester con il suo carico di 22 morti a “militarizzare” la ricorrenza di San Ranieri. Pisa da tempo si fa carico di un fardello che con Piazza dei Miracoli, Camp Darby e l’aeroporto la include di diritto nell’elenco dei centri dove l’attenzione è ai massimi livelli. La strage al concerto di lunedì sera non modifica la quotidianità delle forze dell’ordine pisane. In prospettiva l’appuntamento che diventa un banco di prova sulla solidità dei controlli è quello della sera di venerdì 16 giugno. Una marea umana occuperà ogni metro quadrato del centro con il cuore sui lungarni e il Ponte di Mezzo.

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«Una quindicina di giorni fa, anche su sollecitazione del prefetto, – spiega il questore Alberto Francini – ci siamo riuniti per tenere alta l’attenzione sulle aggressioni agli appartenenti alle forze dell’ordine. C’è stato un episodio, quello della carabiniera presa a calci da un’ubriaca alla stazione. Quello che temiamo è l’effetto emulativo. Dopo Manchester dal ministero non abbiamo avuto indicazioni particolari. C’è, comunque, da dire che a Pisa il livello di sorveglianza è alto in un’attenzione quotidiana che vede impegnate tutte le forze dell’ordine».
I vertici provinciali almeno una volta al mese si incontrano per scambiarsi informazioni utili alla sicurezza della città, anche e soprattutto in chiave preventiva. Il monitoraggio di persone che possono manifestare simpatie per l’Isis, in particolare sul web, è un’attività sottotraccia che ha individuato almeno tre giovani in ambito universitario provenienti dal nord Africa. Nessun reato, per ora. Solo antenne sintonizzate per giocare, eventualmente, d’anticipo.

Tra meno di un mese la folla si riverserà in centro per San Ranieri. Se il rischio zero non esiste, attrezzarsi è comunque utile per ridurre le probabilità che qualcosa possa succedere in un clima da psicosi terrorismo.
Anticipa il questore: «Abbiamo intenzione di proporre il sistema dell’anno scorso (veglione 2016, ndr) con i new jersey a protezione delle strade più affollate. Prima faremo le conferenze dei servizi, i comitati in prefettura e i tavoli tecnici. L’obiettivo è di mettere in sicurezza il centro per quello che sarà possibile in un evento con quel numero di partecipanti». Il veglione "blindato" che tra qualche settimana diventerà la Luminara “protetta” vide schierati blocchi di cemento lungo Corso Italia e Borgo Stretto. Sbarramenti mobili e fissi. L'obiettivo è identico: fare da filtro e anche da ostacolo a chi avesse in mente di introdursi nell'area della festa con mezzi pesanti. Berlino e Nizza sono istantanee che non si cancellano. Per Capodanno furono chiusi i lungarni in entrambi i sensi di marcia attraverso la sosta di mezzi pesanti dei vigili del fuoco e dell'esercito. Un blocco analogo venne allestito anche in Corso Italia all'altezza di via Pascoli e in Borgo Stretto. Alle Logge di Banchi blocchi di new jersey in cemento, tipo quelli messi alle vie che affacciano su Piazza dei Miracoli.

In questo scenario da Roma non ci sono reazioni alla denuncia, l’ennesima, del sindaco Marco Filippeschi che ai parlamentari di zona (Carrozza, Fontanelli e Gelli) ha denunciato gli impegni disattesi dal governo per potenziare gli organici non solo sull’anti terrorismo, ma anche nella sicurezza ordinaria. «La promessa del nucleo anti terrorismo fatto di 10 effettivi aggiuntivi non è arrivato a Pisa – ha sottolineato Filippeschi –. Mentre invece sono stati formati per costituire lo stesso nucleo carabinieri che erano già in forza sul territorio, senza gli incrementi previsti. Non sono arrivati neppure i 10 militari in più del contingente “Strade sicure”. Mentre la prefettura ci ha segnalato assegnazioni fatte ad altre città. A questo si aggiunge il deficit più volte denunciato». Un incontro con il ministro dell’Interno, Marco Minniti è l’appello di Filippeschi affidato ai parlamentari Pd pisani.
 

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