Gioco
Gli unici ospiti del Granduca sono i vandali
di Sharon Braithwaite
Struttura completamente devastata Il Comitato: «Facciamoci un centro per lo sport»
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SAN GIULIANO TERME . «L’hotel Granduca è in stato di abbandono totale». Il comitato “Sos Granduca” lancia l’allarme sul degrado che interessa l’albergo chiuso dal marzo 2015 dopo il fallimento di tre gestioni consecutive.
Nelle foto inviate al Tirreno dal comitato costituito nei giorni scorsi dall’associazione “Amici per San Giuliano” si vedono numerosi vetri di porte e finestre infranti, arredi staccati dalle pareti e smontati e stanze vandalizzate: segno che la struttura è stata visitata più volte da ignoti che hanno approfittato della scarsa sorveglianza per sfregiare gli interni dell’albergo di via statale del Brennero.
Alcune televisioni presenti nelle stanze sono state violentemente buttate a terra e sul pavimento si vede una distesa di frammenti. In un altro fermo immagine si può osservare una sedia scaraventata contro una vetrata e rimasta incastrata. «Le immagini parlano da sole – dice l presidente dell’associazione Claudio Baroncini –. Hanno sfondato tutto e lasciato disastri. Al primo piano abbiamo sentito un forte odore di urina. Sembra che qualcuno ci dorma. Sul Tirreno il sindaco Sergio Di Maio ha smentito che l’hotel possa essere utilizzato per l’accoglienza dei migranti, ma è il prefetto che decide in piena autonomia. Se tutte le 150 stanze della struttura vengono riempite di profughi, diventa un problema per tutto il comune». Il comitato si riunirà la prossima settimana e presenterà alcune proposte per cercare di risolvere la situazione. Baroncini denuncia la mancanza di controlli e sottolinea che «chiunque può entrare». «L’ingresso che si affaccia sulla piscina è sfasciato – evidenzia –. Sono stati buttati giù anche i muri che sono stati costruiti per evitare intrusioni». Per l’associazione la priorità è quella di riaprire la struttura e ridare un impiego agli ex dipendenti.
Sono almeno una decina i lavoratori storici del Granduca che difficilmente recupereranno le loro spettanze: pur avendo lavorato per tre gestioni diverse, non hanno ricevuto diversi stipendi e da pochi giorni non godono più del sussidio di disoccupazione. L’albergo è situato accanto agli impianti sportivi “Giovanni Bui” e per il comitato potrebbe essere adibito all’accoglienza delle squadre che lo frequentano. «Il progetto “Sos Granduca” consiste nel cercare di riqualificare l’hotel – dice Franco Ferraro, membro dell’associazione Amici per San Giuliano –. La nostra idea è quella di adibirlo a centro per lo sport, tramite una nuova proprietà interessata al progetto, evitando il rischio che l'immobile venga ceduto al Comune. L'intento è anche quello di conservare i posti di lavoro sul territorio o crearne di nuovi». La struttura è all’asta dal 2016: la quinta e ultima vendita senza incanto di circa due settimane fa è andata deserta. La prossima si terrà il 5 ottobre: base d’asta 2.195.600 euro, un terzo del costo iniziale di 6.939.000 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nelle foto inviate al Tirreno dal comitato costituito nei giorni scorsi dall’associazione “Amici per San Giuliano” si vedono numerosi vetri di porte e finestre infranti, arredi staccati dalle pareti e smontati e stanze vandalizzate: segno che la struttura è stata visitata più volte da ignoti che hanno approfittato della scarsa sorveglianza per sfregiare gli interni dell’albergo di via statale del Brennero.
Alcune televisioni presenti nelle stanze sono state violentemente buttate a terra e sul pavimento si vede una distesa di frammenti. In un altro fermo immagine si può osservare una sedia scaraventata contro una vetrata e rimasta incastrata. «Le immagini parlano da sole – dice l presidente dell’associazione Claudio Baroncini –. Hanno sfondato tutto e lasciato disastri. Al primo piano abbiamo sentito un forte odore di urina. Sembra che qualcuno ci dorma. Sul Tirreno il sindaco Sergio Di Maio ha smentito che l’hotel possa essere utilizzato per l’accoglienza dei migranti, ma è il prefetto che decide in piena autonomia. Se tutte le 150 stanze della struttura vengono riempite di profughi, diventa un problema per tutto il comune». Il comitato si riunirà la prossima settimana e presenterà alcune proposte per cercare di risolvere la situazione. Baroncini denuncia la mancanza di controlli e sottolinea che «chiunque può entrare». «L’ingresso che si affaccia sulla piscina è sfasciato – evidenzia –. Sono stati buttati giù anche i muri che sono stati costruiti per evitare intrusioni». Per l’associazione la priorità è quella di riaprire la struttura e ridare un impiego agli ex dipendenti.
Sono almeno una decina i lavoratori storici del Granduca che difficilmente recupereranno le loro spettanze: pur avendo lavorato per tre gestioni diverse, non hanno ricevuto diversi stipendi e da pochi giorni non godono più del sussidio di disoccupazione. L’albergo è situato accanto agli impianti sportivi “Giovanni Bui” e per il comitato potrebbe essere adibito all’accoglienza delle squadre che lo frequentano. «Il progetto “Sos Granduca” consiste nel cercare di riqualificare l’hotel – dice Franco Ferraro, membro dell’associazione Amici per San Giuliano –. La nostra idea è quella di adibirlo a centro per lo sport, tramite una nuova proprietà interessata al progetto, evitando il rischio che l'immobile venga ceduto al Comune. L'intento è anche quello di conservare i posti di lavoro sul territorio o crearne di nuovi». La struttura è all’asta dal 2016: la quinta e ultima vendita senza incanto di circa due settimane fa è andata deserta. La prossima si terrà il 5 ottobre: base d’asta 2.195.600 euro, un terzo del costo iniziale di 6.939.000 euro.
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