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Newbery e Viviani, genitori sul piede di guerra
MARINA DI PISA. Tra i genitori che hanno iscritto i propri figli di sei anni alle scuole elementari Newbery e Viviani di Marina di Pisa si è scatenata la preoccupazione per la voce che ha cominciato...
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MARINA DI PISA. Tra i genitori che hanno iscritto i propri figli di sei anni alle scuole elementari Newbery e Viviani di Marina di Pisa si è scatenata la preoccupazione per la voce che ha cominciato a serpeggiare circa il fatto che da settembre non sarebbe stato più allestito né il “gruppo classe” della prima previsto alle Newbery né la seconda prima alle Viviani.
I rappresentanti d’istituto del Comprensivo del litorale e la dirigente scolastica sono stati bersagliati dalle telefonate dei genitori, ai quali fino a giovedì scorso, quando si è svolto l’ultimo consiglio d’istituto, era stato assicurato che la situazione, anche se in maniera difficoltosa, era stata risolta. Ma ciò che ha fatto arrabbiare sia i genitori che la dirigente scolastica stessa, è la notizia con cui negli ultimi giorni è stato annunciato che alla scuola elementare Novelli del Cep l’amministrazione avrebbe concesso una deroga alla legge che fissa a quindici il numero minimo per formare una classe prima, per farne una con soli undici bambini, quando, alle Newbery, dove gli iscritti sono dodici, questa non è stata concessa, costringendo l’istituto a formare un “gruppo classe” che impone la condivisione con la seconda di alcune materie come motoria, musica e immagine. «Se è vero – afferma la dirigente scolastica Maria Paola Ciccone – che il Comune ha dato la deroga all’elementare Novelli per formare una classe prima con undici bambini, allora deve darla anche a noi».
Quest’anno la scuola elementare Viviani (a tempo pieno) ha avuto un boom d’iscritti, ben trentotto a fronte dei quindici dello scorso anno, quota oltretutto raggiunta con fatica. Alle Newbery (a tempo corto), invece, c’è stato un calo. Anche per formare la seconda prima alle Viviani la dirigente scolastica ha incontrato diverse difficoltà che ha risolto attingendo alle risorse dell’istituto stesso. «La richiesta di una deroga per formare una seconda prima deve essere fatta a novembre – spiega la dirigente scolastica – ma le iscrizioni si aprono a gennaio e noi, visto com’era andata lo scorso anno, non potevamo prevedere una quantità così elevata d’iscritti e dato che non ci hanno concesso la deroga, abbiamo risolto dirottando in questa classe gli insegnanti di potenziamento (i docenti di sostegno). Questo naturalmente rappresenta un disagio per tutti quei bambini che non potranno usufruire dell’insegnante di sostegno anche se ne avrebbero bisogno. Confidiamo nel fatto – prosegue la dirigente – che durante il corso dell’anno l’amministrazione ce ne metta altri a disposizione».
Per i prossimi quattro anni, però, alle Viviani potranno iscriversi solo 25 bambini perché non ci sono aule sufficienti per altre classi.
Donatella Lascar
I rappresentanti d’istituto del Comprensivo del litorale e la dirigente scolastica sono stati bersagliati dalle telefonate dei genitori, ai quali fino a giovedì scorso, quando si è svolto l’ultimo consiglio d’istituto, era stato assicurato che la situazione, anche se in maniera difficoltosa, era stata risolta. Ma ciò che ha fatto arrabbiare sia i genitori che la dirigente scolastica stessa, è la notizia con cui negli ultimi giorni è stato annunciato che alla scuola elementare Novelli del Cep l’amministrazione avrebbe concesso una deroga alla legge che fissa a quindici il numero minimo per formare una classe prima, per farne una con soli undici bambini, quando, alle Newbery, dove gli iscritti sono dodici, questa non è stata concessa, costringendo l’istituto a formare un “gruppo classe” che impone la condivisione con la seconda di alcune materie come motoria, musica e immagine. «Se è vero – afferma la dirigente scolastica Maria Paola Ciccone – che il Comune ha dato la deroga all’elementare Novelli per formare una classe prima con undici bambini, allora deve darla anche a noi».
Quest’anno la scuola elementare Viviani (a tempo pieno) ha avuto un boom d’iscritti, ben trentotto a fronte dei quindici dello scorso anno, quota oltretutto raggiunta con fatica. Alle Newbery (a tempo corto), invece, c’è stato un calo. Anche per formare la seconda prima alle Viviani la dirigente scolastica ha incontrato diverse difficoltà che ha risolto attingendo alle risorse dell’istituto stesso. «La richiesta di una deroga per formare una seconda prima deve essere fatta a novembre – spiega la dirigente scolastica – ma le iscrizioni si aprono a gennaio e noi, visto com’era andata lo scorso anno, non potevamo prevedere una quantità così elevata d’iscritti e dato che non ci hanno concesso la deroga, abbiamo risolto dirottando in questa classe gli insegnanti di potenziamento (i docenti di sostegno). Questo naturalmente rappresenta un disagio per tutti quei bambini che non potranno usufruire dell’insegnante di sostegno anche se ne avrebbero bisogno. Confidiamo nel fatto – prosegue la dirigente – che durante il corso dell’anno l’amministrazione ce ne metta altri a disposizione».
Per i prossimi quattro anni, però, alle Viviani potranno iscriversi solo 25 bambini perché non ci sono aule sufficienti per altre classi.
Donatella Lascar
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