Il Tirreno

Pisa

Malori e svenimenti: giovani manifestanti al pronto soccorso 

di Danilo Renzullo
Malori e svenimenti: giovani manifestanti al pronto soccorso 

Residenti, commercianti e politici uniti dalle polemiche «Barricati in casa per colpa di una giornata da sballo libero»

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PISA. Malori e svenimenti. Diverse volte il suono delle sirene delle ambulanze si è mescolato ai watt “sparati” dalle casse sistemate sui cassoni dei circa dieci camion che hanno accompagnato con la musica il corteo. I sanitari sono dovuti intervenire a più riprese per soccorrere alcuni giovani che, probabilmente per l’eccessiva assunzione di droghe o alcol, hanno terminato la manifestazione al pronto soccorso o nelle ambulanze dove sono stati assistiti, mentre dalle finestre, dai terrazzi e dai negozi decine di residenti e commercianti seguivano attoniti il passaggio della manifestazione.
«Barricati in casa, per evitare di essere sopraffatti dal fumo e per scongiurare eventuali sgradite intrusioni». La ridda di polemiche che ha anticipato la manifestazione, ha accompagnato anche la sfilata della kermesse anti-proibizionista che da 17 anni rivendica a Pisa la legalizzazione delle droghe leggere. Residenti e commercianti, ma non solo. A scagliarsi contro Canapisa è anche la politica. Il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo affida a Facebook il suo disappunto per lo svolgimento dell’ormai annuale street-parade. «Canapisa blocca la città - scrive -. La città e tutti gli altri enti preposti dovrebbero bloccare Canapisa... non per quello che rappresenta, ma per come lo rappresenta e per le condizioni in cui lascia le nostre piazze e i bellissimi lungarni».
Commercianti e residenti nei giorni scorsi hanno alzato la voce, chiedendo di “delocalizzare” la kermesse nazionale in altre città, ma soprattutto contestando la mancata concertazione e le scarse informazioni ricevute sul percorso e sull’organizzazione.
«Durante il passaggio della manifestazione siamo costretti a scappare o a barricarci in casa - lamenta una residente in via del Borghetto -. Dopo la manifestazione siamo invece costretti a pulire tutto quello che viene lasciato. Un corteo privo di rivendicazioni politiche: è solo un pretesto per una giornata di sballo libero».
Proteste anche da parte degli automobilisti per il traffico rimasto paralizzato nelle strade adiacenti al percorso della manifestazione, anticipata venerdì da un flash-mob con il quale la lista civica “Pisa nel cuore” ha espresso la sua contrarietà per lo svolgimento della kermesse. Una decina di attivisti ha esposto in alcuni luoghi simbolo della città (piazza Garibaldi, Ponte di Mezzo, piazza XX Settembre) la scritta “No Canapisa - Sí Sanapisa”. «Con questo gesto simbolico - sottolinea Raffaele Latrofa, leader del movimento politico - abbiamo voluto dire forte e chiaro alla città il nostro pensiero su una manifestazione che da troppi anni rende Pisa nota alle cronache con un’immagine fortemente negativa. Faremo di tutto affinché la manifestazione non torni più a deturpare i quartieri della città con l’intento di ritornare ad una Pisa più sana, più bella, più vissuta, ma soprattutto più rispettata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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