Gioco
Rivoluzione rifiuti Tutto rinviato a inizio novembre
di Donatella Lascar
L’annuncio da parte del nuovo presidente del Ctp1 Ma la mobilitazione di una parte dei cittadini non si ferma
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PISA. La rivoluzione della raccolta dei rifiuti sul litorale con l’introduzione dei cassonetti con la tessera e il porta a porta in alcune zone di Marina e Calambrone, è stata rimandata a novembre.
La decisione dell’amministrazione di spostare l’intera operazione a fine stagione, è stata annunciata lunedì sera dal neo presidente del Consiglio territoriale di partecipazione del litorale Verter Tursi, nella prima seduta del Ctp dopo quella per l’insediamento. «Dopo aver ascoltato le perplessità espresse dai residenti nel corso delle due assemblee pubbliche che si sono tenute sul litorale in quest’ultimo periodo con i responsabili di Geofor e del Comune, che spiegavano ai cittadini tutti i cambiamenti – sostiene Tursi - me ne sono fatto portavoce nei confronti del sindaco e della giunta che a suo tempo comunque, aveva già fatto un atto d’indirizzo che avrebbe tenuto conto delle perplessità della cittadinanza. Da tutto questo ne è scaturita una riflessione che ha portato a questa decisione da parte dell’amministrazione dettata semplicemente dal buon senso e che il Ctp ha approvato nella sostanza».
Le tessere continueranno ad essere distribuite così com’era stato stabilito precedentemente mentre il posizionamento dei nuovi cassonetti su tutto il litorale partirà il 4 settembre e si protrarrà fino al 10 ottobre data in cui entreranno in funzione fino al 6 novembre senza tessera e poi con la tessera. «La nostra proposta è che vicino ai cassonetti per un po’ di tempo ci sia qualcuno che insegni il loro funzionamento e come differenziare bene – riprende Tursi - e fare una campagna d’informazione nelle scuole. Nel frattempo lavoreremo per cercare di risistemare la strada che porta all’isola ecologica di Tirrenia anche se è privata».
Le preoccupazioni dei residenti erano legate soprattutto al fatto che nel periodo estivo sul litorale, si riversano migliaia di persone il giorno e che non sapendo dove buttare l’immondizia una volta che i cestini stradali e quelli sulle spiagge di ghiaia sono pieni, l’abbandonassero ovunque. Per tutti infatti, è pura follia pensare che i turisti dal mare si portino a casa l’immondizia.
Prima che ci fosse il dietrofront dell’amministrazione, il consigliere comunale Maurizio Nerini (Noi Adesso Pis@ Fratelli d’Italia- An) aveva già indetto un’assemblea pubblica per venerdì prossimo alle 21 presso la sala dell’ex cinema Don Bosco a Marina, proprio su questi temi. L’assemblea si terrà comunque perché, secondo il consigliere, ci sono anche altre questioni da chiarire. All’ordine del giorno è rimasta la questione del porta a porta nella zona nord di Marina che secondo Nerini va assolutamente rivista. «Non capisco come mai sia stato deciso di fare due tipi di raccolta differenti sul medesimo territorio – afferma Nerini - Basterebbe sostituire i cassonetti esistenti con quelli con la tessera e non ci sarebbero problemi. Oltretutto si tratta di tre o quattro postazioni soltanto. Basterebbe un po’ di buon senso ma credo dipenda dal fatto che quelle postazioni si siano dimenticati di preventivarle e quando se ne sono accorti, hanno risolto introducendo il porta a porta. Per questo chiederemo spiegazioni sui preventivi di spesa anche perché sembra che Geofor abbia appaltato il servizio di consegna tessere».
La decisione dell’amministrazione di spostare l’intera operazione a fine stagione, è stata annunciata lunedì sera dal neo presidente del Consiglio territoriale di partecipazione del litorale Verter Tursi, nella prima seduta del Ctp dopo quella per l’insediamento. «Dopo aver ascoltato le perplessità espresse dai residenti nel corso delle due assemblee pubbliche che si sono tenute sul litorale in quest’ultimo periodo con i responsabili di Geofor e del Comune, che spiegavano ai cittadini tutti i cambiamenti – sostiene Tursi - me ne sono fatto portavoce nei confronti del sindaco e della giunta che a suo tempo comunque, aveva già fatto un atto d’indirizzo che avrebbe tenuto conto delle perplessità della cittadinanza. Da tutto questo ne è scaturita una riflessione che ha portato a questa decisione da parte dell’amministrazione dettata semplicemente dal buon senso e che il Ctp ha approvato nella sostanza».
Le tessere continueranno ad essere distribuite così com’era stato stabilito precedentemente mentre il posizionamento dei nuovi cassonetti su tutto il litorale partirà il 4 settembre e si protrarrà fino al 10 ottobre data in cui entreranno in funzione fino al 6 novembre senza tessera e poi con la tessera. «La nostra proposta è che vicino ai cassonetti per un po’ di tempo ci sia qualcuno che insegni il loro funzionamento e come differenziare bene – riprende Tursi - e fare una campagna d’informazione nelle scuole. Nel frattempo lavoreremo per cercare di risistemare la strada che porta all’isola ecologica di Tirrenia anche se è privata».
Le preoccupazioni dei residenti erano legate soprattutto al fatto che nel periodo estivo sul litorale, si riversano migliaia di persone il giorno e che non sapendo dove buttare l’immondizia una volta che i cestini stradali e quelli sulle spiagge di ghiaia sono pieni, l’abbandonassero ovunque. Per tutti infatti, è pura follia pensare che i turisti dal mare si portino a casa l’immondizia.
Prima che ci fosse il dietrofront dell’amministrazione, il consigliere comunale Maurizio Nerini (Noi Adesso Pis@ Fratelli d’Italia- An) aveva già indetto un’assemblea pubblica per venerdì prossimo alle 21 presso la sala dell’ex cinema Don Bosco a Marina, proprio su questi temi. L’assemblea si terrà comunque perché, secondo il consigliere, ci sono anche altre questioni da chiarire. All’ordine del giorno è rimasta la questione del porta a porta nella zona nord di Marina che secondo Nerini va assolutamente rivista. «Non capisco come mai sia stato deciso di fare due tipi di raccolta differenti sul medesimo territorio – afferma Nerini - Basterebbe sostituire i cassonetti esistenti con quelli con la tessera e non ci sarebbero problemi. Oltretutto si tratta di tre o quattro postazioni soltanto. Basterebbe un po’ di buon senso ma credo dipenda dal fatto che quelle postazioni si siano dimenticati di preventivarle e quando se ne sono accorti, hanno risolto introducendo il porta a porta. Per questo chiederemo spiegazioni sui preventivi di spesa anche perché sembra che Geofor abbia appaltato il servizio di consegna tessere».
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