Il Tirreno

Pisa

Oltre mezzo milione per “alleggerire” i costi dell’acqua 

Oltre mezzo milione per “alleggerire” i costi dell’acqua 

È la cifra stanziata da Acque spa per venire incontro alle utenze deboli: i soldi saranno restituiti in bolletta

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PISA. Ammonta a 530mila euro la cifra stanziata a sostegno delle famiglie con difficoltà economiche per ottenere sgravi sulla bolletta dell’acqua. Lo ha stabilkito il gestore del servizio idrico integrato, Acque Spa, nell’ambito dei provvedimenti adottai per le così dette “utenze deboli” per individuare le quali si fa riferimento alla certificazione Isee.
«La domanda va sempre presentata al Comune di residenza - spiega l’azienda in una nota - ma da quest’anno sarà Acque a provvedere direttamente all’agevolazione mediante l’accredito in bolletta».
Allo scopo di garantire a tutti gli utenti del territorio l’accesso al servizio idrico, sin dal 2009 l’Autorità Idrica Toscana ha istituito un fondo di solidarietà per le cosiddette utenze deboli, ovvero coloro che, versando in condizioni di particolare disagio, necessitano di sgravi sulle bollette dell’acqua. Com detto per l’anno 2017, il fondo da erogare da parte di Acque SpA ai comuni del territorio gestito ammonta a circa 530mila euro.
«I criteri di ripartizione del fondo - prosegue la nota dell’azienda pisana - seguono le disposizioni dell’Autorità Idrica Toscana. Rispetto agli anni precedenti, in virtù delle modifiche al regolamento per l’attuazione di agevolazioni tariffarie a carattere sociale (Delibera dell’Ait n.5 del 17 febbraio 2017), cambiano le modalità di assegnazione: l’erogazione dei contributi non avverrà più attraverso i comuni; sarà invece effettuata direttamente dal gestore, attraverso l’accredito in bolletta». Rimangono invece invariate le modalità di accesso al fondo. «Gli utenti interessati, e intestatari del contratto del servizio idrico - spiega Acque spa - dovranno presentare la domanda presso il proprio Comune di residenza, che resta l’ente preposto a predefinire la soglia di reddito familiare per l’accesso all’agevolazione (col modello Isee) e individuare i beneficiari e la misura dell’agevolazione spettante, nei limiti degli importi stanziati per ciascun comune».
In queste settimane i Comuni (o gli enti da questi incaricati), in modo autonomo, stanno dando seguito alle procedure di individuazione degli aventi diritto: entro il 31 luglio 2017, gli stessi Comuni provvederanno alla trasmissione al gestore idrico dell’elenco dei beneficiari e dei relativi importi.

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di Redazione web