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tribunale
Picchia un poliziotto che vuole bloccarlo condannato a un anno
PISA. Voleva solo calmare quel tipo in strada, barcollante per l’alcol e all’apparenza innocuo. Ma la reazione non è stata accogliente. Lui, un marocchino di 37 anni, prima si è divincolato e poi ha...
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PISA. Voleva solo calmare quel tipo in strada, barcollante per l’alcol e all’apparenza innocuo. Ma la reazione non è stata accogliente. Lui, un marocchino di 37 anni, prima si è divincolato e poi ha preso una specie di rastrello e l’ha usato come un bastone contro il poliziotto che voleva fermarlo. Lo ha colpito al collo procurando all’agente una lesione che al pronto soccorso è stata giudicata guaribile in dieci giorni.
Arrestato in flagranza per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, Abelhadi Oufani è comparso ieri mattina in Tribunale per la direttissima. Il giudice Luca Salutini (pm onorario Massimiliano Costabile), dopo aver convalidato l’arresto, lo ha condannato a un anno.
In aula è comparso anche l’agente colpito dal nordafricano che ha chiesto scusa dicendo di non sapersi controllare quando beve. E proprio la sua condizione era stata il motivo della telefonata al 113 avvenuta nel primo pomeriggio di venerdì. Nei pressi della facoltà di Matematica Oufani andava oltre il suo stato di ebbrezza degenerando nel disturbo dei passanti. Di qui la chiamata in questura. Una volante è arrivata sul posto e l’agente è sceso per identificare l’immigrato che, fuori di sé, ha inveito contro il poliziotto e poi lo ha aggredito colpendolo al collo con un oggetto trovato lì per caso.
E sempre ieri mattina è stato condannato un marocchino di 38 anni arrestato venerdì pomeriggio per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Difeso dall’avvocato Sara Baldini, Samir Faouzi è comparso davanti al giudice Luca Salutini che lo ha condannato a un anno e mezzo. L’accusa era di aver gettato un involucro con 60 grammi di marijuana poco prima di essere fermato dalla polizia. Il lancio della confezione non è andato a buon fine perché la droga è “atterrata” sulle sponde dell’Arno e non è finita nel fiume come avrebbe voluto l’immigrato.
Recuperato l’involucro, gli agenti hanno arrestato Faouzi, già conosciuto per i suoi precedenti legati allo spaccio. Il giudice ha imposto al marocchino anche il divieto di dimora nella provincia di Pisa.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Arrestato in flagranza per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, Abelhadi Oufani è comparso ieri mattina in Tribunale per la direttissima. Il giudice Luca Salutini (pm onorario Massimiliano Costabile), dopo aver convalidato l’arresto, lo ha condannato a un anno.
In aula è comparso anche l’agente colpito dal nordafricano che ha chiesto scusa dicendo di non sapersi controllare quando beve. E proprio la sua condizione era stata il motivo della telefonata al 113 avvenuta nel primo pomeriggio di venerdì. Nei pressi della facoltà di Matematica Oufani andava oltre il suo stato di ebbrezza degenerando nel disturbo dei passanti. Di qui la chiamata in questura. Una volante è arrivata sul posto e l’agente è sceso per identificare l’immigrato che, fuori di sé, ha inveito contro il poliziotto e poi lo ha aggredito colpendolo al collo con un oggetto trovato lì per caso.
E sempre ieri mattina è stato condannato un marocchino di 38 anni arrestato venerdì pomeriggio per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Difeso dall’avvocato Sara Baldini, Samir Faouzi è comparso davanti al giudice Luca Salutini che lo ha condannato a un anno e mezzo. L’accusa era di aver gettato un involucro con 60 grammi di marijuana poco prima di essere fermato dalla polizia. Il lancio della confezione non è andato a buon fine perché la droga è “atterrata” sulle sponde dell’Arno e non è finita nel fiume come avrebbe voluto l’immigrato.
Recuperato l’involucro, gli agenti hanno arrestato Faouzi, già conosciuto per i suoi precedenti legati allo spaccio. Il giudice ha imposto al marocchino anche il divieto di dimora nella provincia di Pisa.(p.b.)
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