Toscana
Trattative infinite per l’immobile di via Paradisa
L’obiettivo rimane sempre lo stesso: recuperare la struttura e popolarla nuovamente di studenti. I tempi per la ristrutturazione della Paradisa iniziano però a stringere. Tra quattro anni, per il...
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L’obiettivo rimane sempre lo stesso: recuperare la struttura e popolarla nuovamente di studenti. I tempi per la ristrutturazione della Paradisa iniziano però a stringere. Tra quattro anni, per il grande immobile costruito nell’omonima strada di Pisanova in occasione del Giubileo del 2000, scadrà infatti il vincolo a destinazione studentesca. Lo scorso anno si era concluso il passaggio di proprietà dall’Inail ad Invimit, società di gestione del risparmio del ministero dell’Economia che a Pisa ha acquisito dalla Provincia anche le sedi della prefettura, della questura e della caserma del comando provinciale dei carabinieri. Di fronte a questa svolta erano anche iniziati i primi contatti tra la nuova proprietà e Palazzo Gambacorti, interessato in ogni caso al recupero un edificio che, con i suoi 520 posti letto, rappresenta una delle più grandi strutture adibite a studentato per universitari borsisti presenti sul territorio comunale, eppure abbandonata definitivamente nove anni dopo la costruzione a causa di un rapido deterioramento. Il tentativo di recupero dell’immobile è da anni all’attenzione dell’amministrazione comunale. Molto tempo è passato alla vana ricerca di un’intesa tra l’ex ente proprietario e l’Azienda regionale per il diritto allo studio (Dsu). Con la nuova proprietà, che la scorsa estate ha acquisito l’ex studentato dall’Istituto nazionale per l’assicurazione infortuni sul lavoro, sono iniziati i nuovi negoziati per cercare di sbloccare un iter fermo da anni che, oltre al recupero della struttura indicata anche dai residenti di Pisanova come un caso emblematico di spreco e degrado, potrebbe contribuire in modo importante a risolvere l’emergenza casa degli studenti universitari. (d.r.)
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