Il Tirreno

Pisa

«Parco delle acque da Viareggio fino a Livorno»

«Parco delle acque da Viareggio fino a Livorno»

PISA. La natura e il territorio come leve sempre più forti per attrarre turismo. Un pensiero quasi automatico, anche se non scontato, per l’Ente Parco San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli. Una scelta...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La natura e il territorio come leve sempre più forti per attrarre turismo. Un pensiero quasi automatico, anche se non scontato, per l’Ente Parco San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli. Una scelta precisa da parte della Camera di Commercio di Pisa. Due contributi di spessore arrivati durante il convegno “Pisa: il turismo oltre la Torre”.
«Rappresentiamo un certificato di qualità dentro un’area che tocca e riguarda i territori di Pisa, Viareggio e Livorno. Che può essere salvaguardato e sfruttato. Come? Creando occasioni di lavoro», dice il presidente dell’Ente Parco, Giovanni Maffei Cardellini, soddisfatto di aver visto, dopo cinque anni, i bilanci dell’Ente approvati dalla Regione. «Così potremo anche noi dare una mano nella realizzazione dei progetti». Quali? Due i versanti. «Il nostro è anche il Parco delle tenute e delle fattorie - spiega Maffei Cardellini -. Riorganizziamo il sistema attraverso percorsi, alberghi e ristoranti. Mettiamo insieme natura e storia per produrre posti di lavoro».
Secondo fronte: «Ma è anche il Parco delle acque. Mi spiego: con una canoa si può entrare in acqua a Viareggio, risalire il canale Burlamacca, arrivare al lago di Puccini, percorrere il canale Barra-Barretta, raggiungere il Serchio, fare un tratto di mare fino alla foce dell’Arno, entrare nel canale dei Navicelli e giungere a Livorno. Una prospettiva da costruire, ma di sicuro interesse». Un’altra idea: «La struttura vicino al bosco della Cornacchiaia, a Calambrone, potrebbe essere recuperata per farne un centro per sport e tempo libero nella natura, vicino al Coni».
La Camera di Commercio, dal canto proprio, punta molto sul nuovo brand “Terre di Pisa” che, declinabile in tutte le diverse tipicità (terra di vino, terra di tartufi, eccetera), ne identifica le peculiarità agroalimentari, artistiche, storiche, naturali e l’offerta turistica d’eccellenza. «Ci rivolgiamo ad un turista “lento” che guarda all’offerta verde ed enogastronomica», dice Cristina Martelli, segretario generale della Camera di Commercio di Pisa. «Abbiamo lavorato per un anno sulla formazione degli imprenditori, quest’anno investiremo sulla comunicazione del brand 100mila euro nostri ed altri 100mila euro promessi dalla Regione come contributo, quindi presenteremo un logo ed un disciplinare».
Una riflessione più ampia sul turismo a Pisa: «In città c’è un turismo dei gruppi che stanno qui qualche ora ed a quello si offre un certo prodotto. Poi ci sono i turisti delle città d’arte: in un weekend l’abbinamento in sinergia Pisa-Lucca può avere un forte potere di attrazione». (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web