Gioco
Pisamover, 2mila biglietti al giorno stazione-Galilei
Cerri (Pisamo): i passeggeri aeroportuali sono il 90% del piano economico I parcheggi scambiatori ancora non rendono, ma sapevamo che serviva tempo
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PISA. «Rischio d’impresa a carico del Comune di Pisa? Non so dove il M5S abbia potuto individuare questo automatismo. Che non esiste. Le ricadute sul pubblico erano legate semmai ad eventuali ritardi nella fase di costruzione dell’opera. Mentre i rischi di gestione sono riconducibili all’impresa». Il Pisamover un flop? Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo (società per la mobilità), invita alla calma. E alla riflessione.
Cerri, come risponde alle critiche sull’avvio del servizio di navetta aeroporto-stazione?
«Intanto dobbiamo fare le giuste distinzioni. Secondo il piano economico finanziario alla base del Pisamover, i proventi dei parcheggi scambiatori rappresentano non più del 10% del totale. Il 90% è invece legato alla connessione aeroporto-stazione. Tali cifre si basano sui piani di sviluppo aeroportuale, con stima di crescita dai 5 milioni di passeggeri attuali fino a 7 milioni. L’obiettivo è che il Pisamover venga utilizzato dal 36% dei passeggeri aeroportuali. Questo è l’elemento essenziale».
I primi segnali però hanno perlomeno lasciato qualche perplessità...
«Ma come si fa a ragionare in questi termini dopo appena un mese dall’entrata in servizio? Ricordo anche che fino a metà giugno, quando entrerà in vigore l’orario estivo, la Lam Rossa continuerà ad arrivare alla fermata davanti all’aeroporto. Una sovrapposizione che sarà eliminata, e senza alcun svantaggio per il quartiere (che sarà servito da altre linee). Poiché sono 7-800mila l’anno gli utilizzatori della Lam Rossa dall’aeroporto, si tratta di un bacino potenziale che si riverserà sul Pisamover».
Quali sono i numeri del Pisamover ora?
«La società indica circa 2mila biglietti staccati al giorno. La stragrande maggioranza per la tratta aeroporto-stazione. Poche decine invece quelli dei parcheggi. Il numero complessivo comunque è già buono».
La critica: ma non bastava già il vecchio treno?
«Prima c’era un treno da 24 passaggi al giorno per direzione di marcia, in servizio 12 ore e non in tutte le fasce orarie. Ora c’è una navetta con oltre 200 passaggi al giorno per direzione di marcia, in servizio 18 ore e attesa non più di 5 minuti. Non mi sembra la stessa cosa».
L’avvio lento dunque non la sorprende?
«Un’infrastruttura così ha bisogno di tempo. S’inserisce in un cambiamento di abitudini e di conoscenza sul quale peraltro stiamo lavorando con il Comune e la società concessionaria. A suo tempo, quando introducemmo le Lam, non fecero certo il +30% di utenti subito come poi è stato. Esiste una delibera comunale con tante iniziative in programma per raggiungere gli obiettivi, dalla segnaletica alla comunicazione».
Già, la segnaletica risulta ancora un po’ carente...
«Abbiamo chiesto alle Ferrovie, che sono disponibili, di migliorare quella all’interno della stazione. Nuova segnaletica è già presente sull’Aurelia ed a San Giusto. Stiamo attendendo a breve l’autorizzazione della Città metropolitana di Firenze, che gestisce la Fi-Pi-Li, per installare ulteriore segnaletica lungo la superstrada».
Altre iniziative?
«Abbiamo fatto una prima riunione con gli enti pubblici per arrivare ad abbonamenti per i dipendenti ulteriormente agevolati rispetto alle tariffe del car pooling (auto condivisa) in vigore da un mese, grazie al contributo economico dei soggetti pubblici interessati. Stiamo pensando anche a pacchetti per il turista in occasione del Giugno Pisano».
Perché conviene usare i parcheggi scambiatori?
«Faccio un esempio semplice: se una persona deve andare e tornare nello stesso giorno da Firenze o Roma in treno, può parcheggiare allo scambiatore pagando 2,50 euro per 18 ore di sosta, compreso il biglietto andata/ritorno del Pisamover. E se le persone sono due il totale è 4 euro e non 5. I vantaggi mi sembrano evidenti. Ma devono essere conosciuti e per questo serve tempo».
Quando sarà più opportuno fare un primo bilancio?
«A fine anno. Nei mesi di luglio e agosto l’aeroporto avrà la maggior presenza di passeggeri e in più sarà eliminata la Lam Rossa a San Giusto. I numeri potranno cambiare».
Non è per niente preoccupato?
«I problemi ci sono e su questi ci misuriamo. Sul piano trasportistico alla base del Pisamover la commissione europea ha dato parere favorevole e concesso il finanziamento. Alla gara hanno partecipato due società leader mondiali del settore. Non credo si siano fatte avanti senza avere le idee chiare sulle prospettive».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Cerri, come risponde alle critiche sull’avvio del servizio di navetta aeroporto-stazione?
«Intanto dobbiamo fare le giuste distinzioni. Secondo il piano economico finanziario alla base del Pisamover, i proventi dei parcheggi scambiatori rappresentano non più del 10% del totale. Il 90% è invece legato alla connessione aeroporto-stazione. Tali cifre si basano sui piani di sviluppo aeroportuale, con stima di crescita dai 5 milioni di passeggeri attuali fino a 7 milioni. L’obiettivo è che il Pisamover venga utilizzato dal 36% dei passeggeri aeroportuali. Questo è l’elemento essenziale».
I primi segnali però hanno perlomeno lasciato qualche perplessità...
«Ma come si fa a ragionare in questi termini dopo appena un mese dall’entrata in servizio? Ricordo anche che fino a metà giugno, quando entrerà in vigore l’orario estivo, la Lam Rossa continuerà ad arrivare alla fermata davanti all’aeroporto. Una sovrapposizione che sarà eliminata, e senza alcun svantaggio per il quartiere (che sarà servito da altre linee). Poiché sono 7-800mila l’anno gli utilizzatori della Lam Rossa dall’aeroporto, si tratta di un bacino potenziale che si riverserà sul Pisamover».
Quali sono i numeri del Pisamover ora?
«La società indica circa 2mila biglietti staccati al giorno. La stragrande maggioranza per la tratta aeroporto-stazione. Poche decine invece quelli dei parcheggi. Il numero complessivo comunque è già buono».
La critica: ma non bastava già il vecchio treno?
«Prima c’era un treno da 24 passaggi al giorno per direzione di marcia, in servizio 12 ore e non in tutte le fasce orarie. Ora c’è una navetta con oltre 200 passaggi al giorno per direzione di marcia, in servizio 18 ore e attesa non più di 5 minuti. Non mi sembra la stessa cosa».
L’avvio lento dunque non la sorprende?
«Un’infrastruttura così ha bisogno di tempo. S’inserisce in un cambiamento di abitudini e di conoscenza sul quale peraltro stiamo lavorando con il Comune e la società concessionaria. A suo tempo, quando introducemmo le Lam, non fecero certo il +30% di utenti subito come poi è stato. Esiste una delibera comunale con tante iniziative in programma per raggiungere gli obiettivi, dalla segnaletica alla comunicazione».
Già, la segnaletica risulta ancora un po’ carente...
«Abbiamo chiesto alle Ferrovie, che sono disponibili, di migliorare quella all’interno della stazione. Nuova segnaletica è già presente sull’Aurelia ed a San Giusto. Stiamo attendendo a breve l’autorizzazione della Città metropolitana di Firenze, che gestisce la Fi-Pi-Li, per installare ulteriore segnaletica lungo la superstrada».
Altre iniziative?
«Abbiamo fatto una prima riunione con gli enti pubblici per arrivare ad abbonamenti per i dipendenti ulteriormente agevolati rispetto alle tariffe del car pooling (auto condivisa) in vigore da un mese, grazie al contributo economico dei soggetti pubblici interessati. Stiamo pensando anche a pacchetti per il turista in occasione del Giugno Pisano».
Perché conviene usare i parcheggi scambiatori?
«Faccio un esempio semplice: se una persona deve andare e tornare nello stesso giorno da Firenze o Roma in treno, può parcheggiare allo scambiatore pagando 2,50 euro per 18 ore di sosta, compreso il biglietto andata/ritorno del Pisamover. E se le persone sono due il totale è 4 euro e non 5. I vantaggi mi sembrano evidenti. Ma devono essere conosciuti e per questo serve tempo».
Quando sarà più opportuno fare un primo bilancio?
«A fine anno. Nei mesi di luglio e agosto l’aeroporto avrà la maggior presenza di passeggeri e in più sarà eliminata la Lam Rossa a San Giusto. I numeri potranno cambiare».
Non è per niente preoccupato?
«I problemi ci sono e su questi ci misuriamo. Sul piano trasportistico alla base del Pisamover la commissione europea ha dato parere favorevole e concesso il finanziamento. Alla gara hanno partecipato due società leader mondiali del settore. Non credo si siano fatte avanti senza avere le idee chiare sulle prospettive».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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