Il Tirreno

Pisa

Piantato a scuola il seme della libertà di Vecchiani 

di Enza Chiappone
Piantato a scuola il seme della libertà di Vecchiani 

Intitolato al partigiano pisano protagonista della Resistenza sul territorio il cortile interno del liceo Buonarroti. La targa scoperta da Comune e Anpi

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PISA. “…e questo è il fiore del partigiano morto per la libertà”. È un canto sentito e commosso quello intonato ieri mattina al liceo scientifico Buonarroti dagli studenti e dai docenti della scuola insieme ai rappresentanti delle istituzioni in memoria di Giorgio Vecchiani, protagonista pisano della Resistenza ed ex presidente dell’Anpi provinciale. Il fiore del grande eroe partigiano che per fortuna, a differenza di quello della popolare canzone antifascista, non è caduto in guerra ma ha potuto dedicare la sua intera esistenza alla trasmissione di quanto vissuto in prima persona è, in questo caso, la targa con cui il Buonarroti ha voluto intitolare il cortile interno del complesso scolastico Marchesi alla sua memoria. «L’idea è venuta fuori subito dopo la morte di Vecchiani (scomparso il 7 maggio 2015, ndr) – ha raccontato la dirigente scolastica del Buonarroti, Mariangela Chiapparelli – quando, riunitici in collegio, abbiamo deciso all’unanimità di farci avanti per dedicare un pezzo della nostra scuola ad un uomo che qui dentro, come altrove, ha saputo lasciare il segno». «Quando è arrivata la proposta del liceo, l’amministrazione aveva già in mente di intitolare alla memoria di Giorgio una via o una piazza di Pisa – ha ricordato l’assessore alle politiche educative e scolastiche del Comune di Pisa, Marilù Chiofalo – ma a pensarci bene doveva proprio andare così, e sono sicura che lui stesso ne sarebbe stato orgoglioso». Giorgio Vecchiani, “Il Lungo”, come era stato ribattezzato all’interno della formazione partigiana “Nevidio Casarosa” con la quale aveva contribuito alla liberazione di Pisa dalle truppe nazifasciste nel settembre del 1944, ha infatti speso gran parte della sua vita ad instaurare un rapporto diretto con i giovani, a consegnare loro una memoria storica corredata da quei principi e valori che hanno ispirato la sua stessa esistenza, primi tra tutti l’antifascismo, la lotta alla xenofobia e quella per la libertà. Divenuto presidente dell’Anpi provinciale nel 1999, carica rivestita fino alla fine dei suoi giorni, Vecchiani si premurò di attivare la sezione “Giovani” all’interno dell’associazione e di portare avanti nelle scuole diversi progetti sulla memoria. «Dedicare il cortile di una delle scuole più importanti di Pisa alla memoria di Giorgio Vecchiani significa quindi continuare a dar voce alla sua lezione e lasciare agli studenti un modello di riferimento», ha commentato il presidente dell’Anpi provinciale di Pisa, Bruno Possenti. Il sindaco Marco Filippeschi ha invece messo l’accento sull’impegno civile profuso da Vecchiani sia all’indomani della guerra, attraverso un contributo concreto alla ricostruzione della città, quanto nelle numerose cariche istituzionali ricoperte. «Ricordare oggi Giorgio – ha concluso il primo cittadino – ci induce ad assumere un impegno di militanza civile contro il risvegliarsi di quei sentimenti che speravamo di avere cancellato».
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