Italia
il caso “Acqua buona” di nuovo in aula
Niente filtri anti amianto nelle scuole
L’assessore: «Fibre sotto i livelli di guardia». Ma M5s non ci sta
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SAN GIULIANO TERME. Nel territorio del Comune termale le concentrazioni di fibre di amianto nell’acqua corrente sono bel al di sotto dei livelli di guardia. Si tratta di quantità infinitesimali che non destano preoccupazione; pertanto, l’amministrazione non installerà filtri certificati per “pulire” l’acqua da tali materie cancerogene.
Questa è in sintesi la linea della giunta, spiegata dall’assessore Maria Elena Bianchi Paparoni Bandinelli durante il consiglio comunale di giovedì. L’argomento dell’amianto nell’acqua potabile, grazie all’interrogazione presentata dalla consigliera del M5S Silvana Minucci, è tornato al centro del dibattito dell’assemblea consiliare dopo la seduta del 13 dicembre: a tale incontro partecipò il comitato sangiulianese “Proteggiamo il futuro”, il presidente di Acque Spa Giuseppe Sardu, Alfonso Cristaudo, docente di medicina del lavoro e medicina ambientale dell’Università di Pisa, e Alessandro Mazzei, direttore dell’Autorità Idrica Toscana. Il suddetto comitato nel 2016 raccolse oltre 500 firme per chiedere la sostituzione delle residue tubature in cemento amianto, un maggiore monitoraggio con campionamenti congiunti da parte di Acque spa, Asl e Arpat e la sospensione del progetto “Acqua Buona” , che consiste nella somministrazione di acqua del rubinetto filtrata al posto di quella i bottiglia. A dicembre il consiglio comunale deliberò la prosecuzione di “Acqua buona”, suscitando le critiche del comitato. Nell’interrogazione Minucci ha chiesto a Paparoni quando sarà convocata la commissione mensa e delle delucidazioni in merito al progetto “acqua buona”. «Paparoni parla di convocare a fine maggio la commissione, ben sapendo che a quel punto le scuole si approssimano alla chiusura. La richiesta di convocazione dei Commissari, come previsto dal regolamento risalirebbe invece ad oltre un mese fa – dice Minucci – Quel che è certo è che il filtro installato non è per l’amianto». «Nelle ultime settimane ci siamo concentrati sulla scuola Fermi di Pontasserchio (oggetto del crollo dell’intonaco, ndr); convocherò la commissione mensa a fine mese – dice Paparoni – Non abbiamo mai parlato dei filtri per l’amianto, ma di apparecchi antibatterici e antifungini: filtrano fino a 0, 1 micron e la rendono più gradevole». Alla commissione mensa di febbraio l’assessore aveva comunicato dieci scuole dovevano ancora adeguarsi al progetto “acqua buona”. «Il 13 aprile sono terminati questi lavori. I filtri installati hanno una capacità di 2000 litri, pari a due mesi di utilizzo. Dopo quindici giorni, però, è stata registrata un’anomalia e i filtri sono stati rimossi per individuare le cause del malfunzionamento» conclude.
Sharon Braithwaite
Questa è in sintesi la linea della giunta, spiegata dall’assessore Maria Elena Bianchi Paparoni Bandinelli durante il consiglio comunale di giovedì. L’argomento dell’amianto nell’acqua potabile, grazie all’interrogazione presentata dalla consigliera del M5S Silvana Minucci, è tornato al centro del dibattito dell’assemblea consiliare dopo la seduta del 13 dicembre: a tale incontro partecipò il comitato sangiulianese “Proteggiamo il futuro”, il presidente di Acque Spa Giuseppe Sardu, Alfonso Cristaudo, docente di medicina del lavoro e medicina ambientale dell’Università di Pisa, e Alessandro Mazzei, direttore dell’Autorità Idrica Toscana. Il suddetto comitato nel 2016 raccolse oltre 500 firme per chiedere la sostituzione delle residue tubature in cemento amianto, un maggiore monitoraggio con campionamenti congiunti da parte di Acque spa, Asl e Arpat e la sospensione del progetto “Acqua Buona” , che consiste nella somministrazione di acqua del rubinetto filtrata al posto di quella i bottiglia. A dicembre il consiglio comunale deliberò la prosecuzione di “Acqua buona”, suscitando le critiche del comitato. Nell’interrogazione Minucci ha chiesto a Paparoni quando sarà convocata la commissione mensa e delle delucidazioni in merito al progetto “acqua buona”. «Paparoni parla di convocare a fine maggio la commissione, ben sapendo che a quel punto le scuole si approssimano alla chiusura. La richiesta di convocazione dei Commissari, come previsto dal regolamento risalirebbe invece ad oltre un mese fa – dice Minucci – Quel che è certo è che il filtro installato non è per l’amianto». «Nelle ultime settimane ci siamo concentrati sulla scuola Fermi di Pontasserchio (oggetto del crollo dell’intonaco, ndr); convocherò la commissione mensa a fine mese – dice Paparoni – Non abbiamo mai parlato dei filtri per l’amianto, ma di apparecchi antibatterici e antifungini: filtrano fino a 0, 1 micron e la rendono più gradevole». Alla commissione mensa di febbraio l’assessore aveva comunicato dieci scuole dovevano ancora adeguarsi al progetto “acqua buona”. «Il 13 aprile sono terminati questi lavori. I filtri installati hanno una capacità di 2000 litri, pari a due mesi di utilizzo. Dopo quindici giorni, però, è stata registrata un’anomalia e i filtri sono stati rimossi per individuare le cause del malfunzionamento» conclude.
Sharon Braithwaite
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