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Al Santa Chiara un anno di sorrisi donati

Al Santa Chiara un anno di sorrisi donati

PISA. Ben 313 interventi, 260 pazienti curati di cui 209 provenienti da regioni diverse dalla Toscana, ed ancora 124 pazienti in attesa di cure. È il bilancio del primo anno di attività del Percorso...

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PISA. Ben 313 interventi, 260 pazienti curati di cui 209 provenienti da regioni diverse dalla Toscana, ed ancora 124 pazienti in attesa di cure. È il bilancio del primo anno di attività del Percorso Labiopalatoschisi dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana. Un centro di eccellenza, diretto dal dottor Gian Luca Gatti, che gli stessi operatori definiscono “casa”, dove affrontare dall’inizio alla fine e con gli specialisti necessari a ogni fase della cura i casi di labiopalatoschisi, ovvero la malformazione del labbro superiore, del palato e della mascella che si manifesta con una “schisi”, una fessura tra due parti, nei feti durante la gravidanza.
Nell’aprile del 2016 il centro ha aperto i battenti concretizzando l’esigenza di inserire i piccoli pazienti affetti da questa patologia in un percorso “familiare”, una «casa tutta nostra dove poter coltivare il cammino verso il sorriso» scrive lo staff del centro. Che elenca alcuni altri numeri per rendere l’idea del gran lavoro fatto: dai 13.258 punti di sutura dati passando l’utilizzo di 1.236 ago-cannule, per finire con 4.897 caffè bevuti e 246 penne e pennarelli finiti. Anche se la cosa più importante sono gli «infiniti sorrisi da donare» aggiunge lo staff del centro.
Oggi alle 10 al primo piano dell’Edificio 15 dell’ospedale Santa Chiara un momento di festa per celebrare il primo anno di attività del centro. Sarà presente la direzione aziendale, alcuni rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, lo staff clinico e le associazioni.

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