Gioco
Conti in salute nel bilancio delle Farmacie Comunali
Nel 2016 utile di 263mila euro: è il quinto risultato con il segno più consecutivo Consegnati ai clienti 60 buoni da 200 euro come contributo alla retta degli asili
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PISA. Che Farmacie Comunali sia una società in crescita lo dicono tanto i numeri quanto le sempre più numerose iniziative sociali che il gruppo guidato dall’amministratore unico Fabio Armani mette in campo.
Una delle ultime, la distribuzione ai clienti di 60 buoni da 200 euro l’uno come contributo alla retta degli asili nido comunali, è avvenuta ieri mattina nel nuovo poliambulatorio di via Vittorio Veneto in occasione della presentazione del bilancio 2016 della società partecipata. Per il quinto anno consecutivo dopo un periodo non proprio positivo, il fatturato delle Farmacie Comunali di Pisa continua a crescere, e i conti del 2016 si sono chiusi con un utile netto di 263.285 euro.
Un risultato senza dubbio soddisfacente, per l’assessore Andrea Serfogli dovuto alla «gestione efficiente ed innovativa di una società che dà un contributo positivo al bilancio consolidato del Comune di Pisa e svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda gli interventi sociali, generando risorse per mezzo di investimenti». Ammonta infatti a 324mila euro il capitale speso da Farmacie Comunali nel corso del 2016 per l’apertura di due nuove sanitarie, in Piazzale Donatello al Cep e in via XXIV Maggio, di una parafarmacia comunale a Calambrone, e del nuovo poliambulatorio di via Vittorio Veneto che ha ospitato ieri la conferenza, nonché per il trasferimento degli uffici amministrativi della società da Porta a Lucca alla Sesta Porta.
Sostanziose, poi, anche le spese legate all’attività sociale, che si traducono in iniziative mirate tanto ai clienti delle sei farmacie comunali, quanto a soggetti o istituzioni esterni. Da ricordare, quest’anno, la concessione di premi e buoni sconto ai possessori di Farmacard, la donazione di defibrillatori alle scuole, la realizzazione di 18 stage in collaborazione con il Centro per l’impiego, la vigilanza armata per 24 ore, la gestione degli ambulatori medici e le numerose campagne destinate perlopiù ai genitori di bambini in età scolare e prescolare. È tra queste ultime, per l’appunto, che si inserisce la raccolta punti che ha permesso a 60 clienti di Farmacie Comunali di ricevere ieri un buono del valore di 200 euro da utilizzare per il pagamento della retta dei nidi comunali. Tra i pescati dal sorteggio, come ha fatto presente l’assessore Serfogli, si son ritrovate anche persone che non hanno bimbi negli asili nido, ma che hanno deciso di donare i propri buoni alle famiglie più svantaggiate.
«La vostra presenza qui oggi è per noi motivo di grande gratificazione – ha detto l’amministratore unico Fabio Armani ai genitori e ai nonni a cui ha distribuito i buoni – Significa che oltre ad un numero asettico siamo stati bravi anche a mantenere coi clienti un legame di sentimento». Per Armani, i risultati di bilancio evidenziano «come un’azienda pubblica con i conti in ordine sia in grado di generare anche valori aggiunti che si ripercuotono sul sociale», un utile che si ritrasforma in risorse, e che dovrebbe crescere ancora a partire dal 2018 «quando i conti dell’azienda saranno sgravati dai 460mila di costi inerenti il pensionamento di alcuni dirigenti».
Enza Chiappone
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Una delle ultime, la distribuzione ai clienti di 60 buoni da 200 euro l’uno come contributo alla retta degli asili nido comunali, è avvenuta ieri mattina nel nuovo poliambulatorio di via Vittorio Veneto in occasione della presentazione del bilancio 2016 della società partecipata. Per il quinto anno consecutivo dopo un periodo non proprio positivo, il fatturato delle Farmacie Comunali di Pisa continua a crescere, e i conti del 2016 si sono chiusi con un utile netto di 263.285 euro.
Un risultato senza dubbio soddisfacente, per l’assessore Andrea Serfogli dovuto alla «gestione efficiente ed innovativa di una società che dà un contributo positivo al bilancio consolidato del Comune di Pisa e svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda gli interventi sociali, generando risorse per mezzo di investimenti». Ammonta infatti a 324mila euro il capitale speso da Farmacie Comunali nel corso del 2016 per l’apertura di due nuove sanitarie, in Piazzale Donatello al Cep e in via XXIV Maggio, di una parafarmacia comunale a Calambrone, e del nuovo poliambulatorio di via Vittorio Veneto che ha ospitato ieri la conferenza, nonché per il trasferimento degli uffici amministrativi della società da Porta a Lucca alla Sesta Porta.
Sostanziose, poi, anche le spese legate all’attività sociale, che si traducono in iniziative mirate tanto ai clienti delle sei farmacie comunali, quanto a soggetti o istituzioni esterni. Da ricordare, quest’anno, la concessione di premi e buoni sconto ai possessori di Farmacard, la donazione di defibrillatori alle scuole, la realizzazione di 18 stage in collaborazione con il Centro per l’impiego, la vigilanza armata per 24 ore, la gestione degli ambulatori medici e le numerose campagne destinate perlopiù ai genitori di bambini in età scolare e prescolare. È tra queste ultime, per l’appunto, che si inserisce la raccolta punti che ha permesso a 60 clienti di Farmacie Comunali di ricevere ieri un buono del valore di 200 euro da utilizzare per il pagamento della retta dei nidi comunali. Tra i pescati dal sorteggio, come ha fatto presente l’assessore Serfogli, si son ritrovate anche persone che non hanno bimbi negli asili nido, ma che hanno deciso di donare i propri buoni alle famiglie più svantaggiate.
«La vostra presenza qui oggi è per noi motivo di grande gratificazione – ha detto l’amministratore unico Fabio Armani ai genitori e ai nonni a cui ha distribuito i buoni – Significa che oltre ad un numero asettico siamo stati bravi anche a mantenere coi clienti un legame di sentimento». Per Armani, i risultati di bilancio evidenziano «come un’azienda pubblica con i conti in ordine sia in grado di generare anche valori aggiunti che si ripercuotono sul sociale», un utile che si ritrasforma in risorse, e che dovrebbe crescere ancora a partire dal 2018 «quando i conti dell’azienda saranno sgravati dai 460mila di costi inerenti il pensionamento di alcuni dirigenti».
Enza Chiappone
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