Il Tirreno

Pisa

Contro gli spacciatori schierati sotto i portici i mercatini della legalità 

Contro gli spacciatori schierati sotto i portici i mercatini della legalità 

Iniziativa di Confcommercio per tre giorni alla settimana «Riprendiamoci la zona, ma le forze dell’ordine ci aiutino»

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PISA. Imprenditori che vanno incontro ad altri imprenditori per riprendersi la stazione palmo a palmo. Confcommercio ci riprova a “bonificare” la zona della stazione vittima ormai da anni di ogni tipo di illegalità. E lo fa con un mercatino che aprirà l’8 maggio, dalle 8. 30 alle 20. 30, su entrambe le gallerie di viale Gramsci.
I “Merca (n)ti in Galleria” all’insegna del vintage, antiquariato, modernariato, hobbismo, collezionismo, operatori dell’ingegno e privati.
Gli animi alla conferenza stampa dell’associazione di categoria, presente l’assessore al commercio, Andrea Ferrante, non sono dei più sereni. «Ci riproviamo, lo facciamo da privati cittadini e da imprenditori – dice la presidente Federica Grassini – ma da soli non ce la possiamo fare e le forze dell’ordine, il prefetto ci devono aiutare».
Grassini non le manda a dire ed aggiunge: «Mi chiedo se tenere sei o sette militari in Piazza Vittorio Emanuele sia un deterrente per tutti gli spacciatori che sono a pochi passi da qui. Perché non si muovono? Perché non pattugliano a piedi le due gallerie? A volte penso che i problemi ci siano perché non si vogliono risolvere. E penso a quei miei colleghi, penso al coraggio che dimostrano ogni mattina a tirare su la saracinesca».
Marco Luperini è l’organizzatore di questa iniziativa che porterà un mercatino tre volte a settimana (il lunedì, il mercoledì e venerdì). Dice: «Abbiamo bisogno di un aiuto da parte dei vigili urbani perché venga garantita la sicurezza, la vigilanza e la custodia dei banchi. Noi possiamo garantirla, ma da soli non bastiamo». Il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli aggiunge: «Monitoriamo la situazione della stazione da anni. Noi porteremo qualità in quell’area ma dobbiamo avere le forze dell’ordine dalla nostra parte». Pieragnoli pungola il comandate dei vigili, quello dei carabinieri, il prefetto, il questore a prendere in mano la situazione: «Ci sentiamo dire spesso che se si fanno azioni contro gli spacciatori della stazione, questi si spostano in altre zone. Ebbene che si spostino in altre zone e si facciano azioni di polizia anche lì fino a cacciarli da Pisa». Il direttore vuole che si tolgano i fenomeni di illegalità dalla stazione per il semplice e lapalissiano motivo che il viale Gramsci è luogo di passo di almeno diciotto milioni di passeggeri dei convogli ferroviari: «La stazione sarebbe il nostro biglietto da visita. Bel biglietto da visita che forniamo ai nostri turisti». La zona della stazione fino a qualche anno fa era anche dal punto di vista immobiliare molto appetibile, era una zona considerata tranquilla, centralissima e un luogo dove andare a vivere.
«Oggi ci sono 70 minimarket – interviene Alessandro Trolese di Confcommercio – e dico la verità e lo dico da titolare di un bar qui i Piazza Vittorio Emanuele e cioè che sono stufo di litigare con maghrebini che spacciano qui davanti e per fortuna ho altre due attività a Verona perché altrimenti a stare qui c’è solo da impazzire». Trolese invita tutti i pisani ad andare al mercatino dell’8 maggio. «Abbiamo bisogno di tutte le persone perbene. Riprendiamoci la stazione palmo a palmo andando a fare la spesa e incoraggiando queste iniziative».
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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