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Pisa

Zona di via Piave, sosta selvaggia e furti nelle auto 

Zona di via Piave, sosta selvaggia e furti nelle auto 

Nell’incontro di “Caffè Tirreno” dedicato a Porta a Lucca i residenti hanno chiesto più controlli delle forze dell’ordine

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PISA. «Nel piazzale Sicilia non viene mai nessuno a spazzare, sembra una discarica. Ci sono solo due cestini, dove ci buttano di tutto. Quindi vengono i topi per lo sporco». Franco Delli abita all’inizio di via Piave, vicino a piazzale Sicilia. E’ uno dei residenti che ha partecipato al “Caffè Tirreno” dedicato a Porta a Lucca che si è svolto lunedì scorso al Matilde Cafè. Quella di via Piave è la zona del quartiere più frequentata dai turisti perché vicina a Piazza dei Miracoli. L’esigenza di maggior sicurezza e di maggiore contrasto al degrado è per questo doppiamente sentita.
Delli aggiunge: «Nel proseguimento di via Galluppi ci sono mezzi abbandonati e senza targa che andrebbero tolti. Molti extracomunitari che stanno nel vicino parcheggio della Pisamo li usano per fare i propri bisogni». La presenza di extracomunitari nel parcheggio che «chiedono sempre qualcosa a chi lascia lì l’auto» è stata segnalata da più residenti del quartiere.
Anche Carlo Grassini, residente in via Piave, interviene su piazzale Sicilia definendolo «impraticabile a causa delle radici dei pini». Inoltre punta l’indice contro la sosta selvaggia: «Bisognerebbe aumentare i segnali di divieto di sosta fuori dagli stalli perché parcheggiano dappertutto. L’assessore venga a fare un giro da queste parti, non l’abbiamo mai visto».
Sono diverse le strade buie a Porta a Lucca. Una di queste è via Simone Martini, che collega via Rindi a via Collodi. Una zona di passaggio intenso soprattutto in corrispondenza degli orari di entrata e di uscita a scuola; nelle immediate vicinanze, infatti, ci sono due istituti scolastici: la primaria di via Collodi e la media Mazzini di via Gentileschi. «Gran parte di via Martini è al buio perché gli ippocastani piantati trent’anni fa circondano i lampioni pubblici. La sera la visibilità è scarsissima, tant’è che siamo costretti a munirci di torce per camminare senza inciampare», ha raccontato Anna Pieri, che più volte ha contattato il Comune affinché sia trovata una soluzione, ma senza ricevere alcuna risposta.
«Questi alberi - aggiunge - rappresentano un problema tutto l’anno, tranne d’inverno, quando sono spogli. Durante le altre stagioni noi residenti puliamo le caditoie affinché non si creino allagamenti ed a nostre spese abbiamo pagato una ditta per liberare gli scarichi completamente invasi da “matasse” di radici». A causa della scarsa illuminazione della via, sono state “aperte” numerose auto parcheggiate da ignoti malviventi. «Il piano potature è insufficiente: gli ippocastani hanno raggiunto un’altezza eccessiva. Occorrerebbe - è la richiesta - che i tecnici venissero sul posto a rendersi conto della situazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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