Il Tirreno

Pisa

Palestra chiusa: gli atleti fanno ginnastica all’aperto 

di Danilo Renzullo
Palestra chiusa: gli atleti fanno ginnastica all’aperto 

Tanti i disagi e le proteste dopo lo stop imposto dall’Asl all’attività  delle associazioni nella struttura della scuola media Vincenzo Galilei

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PISA. Orfani di uno spazio che offriva una possibilità di svago e per svolgere attività fisica. Per tanti anche un luogo di socializzazione e aggregazione. Molti, ma non tutti, dallo scorso 12 aprile, hanno dovuto rinunciare o spostare in strada, parchi e giardini le attività che circa 150 tra bambini, ragazzi ed anziani, svolgevano nella palestra della scuola media Vincenzo Galilei, chiusa dopo un sopralluogo dell’Unità funzionale igiene pubblica e nutrizione dell’Asl dello scorso 5 aprile. Con il quale l’Azienda sanitaria ha riscontrato gravi carenze soprattutto dal punto di vista igienico - e in parte anche strutturale - imponendo la sospensione delle attività sportive svolte da società e associazioni e chiedendo al Comune, ente proprietario della struttura sportiva di via di Padule, di risolvere le criticità riscontrate, tra le quali alcune finestre prive di infissi, servizi igienici inutilizzabili e il pavimento in parte rotto.
Gli enti e le associazioni sportive che nelle ore pomeridiane e serali utilizzavano l’immobile sono state costrette ad abbandonare la struttura. Animata di mattina dagli studenti dell’istituto scolastico che, invece, continuano a svolgere le attività fisiche previste. L’Asl ha infatti chiesto la sospensione delle attività svolte dalle tre associazioni sportive, mentre per quelle scolastiche sarebbero garantiti, nonostante le criticità rilevate, i requisiti minimi richiesti.
«Non c’è stata alcuna convocazione dei responsabili per cercare almeno di comprendere i motivi di un’azione così tanto severa - lamentano le società sportive - Dal 12 aprile, chi svolgeva una sana attività motoria è stato costretto con non poco disagio, ad interrompere l’anno sportivo pianificato, ad un mese e mezzo dalla fine della programmazione». Alcuni sono stati costretti a rinunciare alle attività, altri a spostare i corsi in altre palestre (con riduzione di spazi ed orari) ed altri ancora a proseguire per strada, nei parchi o nel giardino della scuola i corsi sportivi. Tra questi, quelli di pallavolo, yoga, fitness, pilates, aerobica e i corsi di attività fisica adattata per persone con problemi strutturali ed anziani.
«La palestra della scuola Galilei è la più recente sul territorio come costruzione - proseguono le associazioni sportive - è pulita, luminosa e riscaldata e le società che ne fanno uso da sempre si prendono cura del suo buon stato di mantenimento. Da tempo, in collaborazione con il dirigente scolastico, erano state segnalate alcune carenze (le radici di un pino che ottura e impedisce il flusso delle acque delle fogne e qualche sciacquone che non funzionava), tanto che alla fine, per piccoli lavori, abbiamo provveduto alla riparazione». Una delle associazioni che usufruiscono degli spazi di via di Padule, lo scorso anno ha anche acquistato e donato all’istituto un defibrillatore, formando istruttori e responsabili per il suo utilizzo. «Mortificati ce ne andiamo sul territorio a cercare rifugio in qualche palestra che ci possa accogliere, ma ormai le attività sono pianificate e non resta che svolgere la nostra sana pratica motoria sui prati, sui giardini, nelle piazze e nelle strade della città» sottolineano amareggiate le società sportive che, nonostante le numerose richieste, non hanno ricevuto dal Comune risposte sui lavori e i tempi previsti per la riapertura dell’impianto. «Riteniamo giusto che la palestra ed i locali vengano messi in sicurezza, ma chiediamo anche di poter portare a termine le nostre sane proposte motorie, almeno fino al termine delle attività didattiche», rivendicano le associazioni, chiedendo a Palazzo Gambacorti un rapido intervento. L’ente fa sapere che i tecnici hanno avviato l’elaborazione di un cronoprogramma con una serie di interventi urgenti finalizzati a ripristinare nel più breve tempo l’agibilità della palestra. Che, per il momento, resta interdetta a centinaia di sportivi e aperta alle attività fisiche di altrettanti studenti.

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