La manifestazione
ucic-prc e sinistra italiana
«Il bilancio dimostra gli errori della giunta»
PISA. «Al pettine tutti i nodi che da tempo mettiamo in evidenza rispetto alla gestione del bilancio e alle scelte strategiche della giunta Filippeschi e della sua maggioranza». Così i gruppi Una...
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PISA. «Al pettine tutti i nodi che da tempo mettiamo in evidenza rispetto alla gestione del bilancio e alle scelte strategiche della giunta Filippeschi e della sua maggioranza». Così i gruppi Una città in comune-Prc e Sinistra Italiana sul bilancio del Comune. «Abbiamo sempre sottolineato- dicono - che il piano faraonico di alienazioni è solo un gioco contabile che l’amministrazione usa per far quadrare i conti e costruire un piano altrettanto faraonico delle opere pubbliche. A fronte di questa operazione noi rilanciamo ancora una volta la proposta di congelare il piano delle alienazioni degli immobili e dei terreni comunali per scegliere la strada dell’assegnazione ad usi sociali dall’abitativo al produttivo».
Le critiche riguardano anche «l’inefficacia e la tardività dell’azione dell’amministrazione per quanto il recupero dell’evasione in particolare di Ici e Imu. A fronte di accertamenti per 4 milioni e 639mila euro nello scorso anno risultano riscossi appena 330mila euro, ovvero il 7,12%. Vi è un ristretto numero di grandi proprietari e imprenditori che negli anni ha maturato debiti enormi senza che il Comune avviasse tempestivamente tutte le azioni per il recupero». Sul bilancio «pesano poi come macigni - aggiungono - due questioni le cui responsabilità sono tutte politiche da parte chi ha governato Pisa in questi anni: il contenzioso per il parcheggio di piazza Vittorio Emanuele; la Sesta Porta. Infine il tanto decantato avanzo di amministrazione pari a circa 20 milioni di euro è la dimostrazione della mancanza di qualsiasi capacità di progettazione, programmazione e spesa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le critiche riguardano anche «l’inefficacia e la tardività dell’azione dell’amministrazione per quanto il recupero dell’evasione in particolare di Ici e Imu. A fronte di accertamenti per 4 milioni e 639mila euro nello scorso anno risultano riscossi appena 330mila euro, ovvero il 7,12%. Vi è un ristretto numero di grandi proprietari e imprenditori che negli anni ha maturato debiti enormi senza che il Comune avviasse tempestivamente tutte le azioni per il recupero». Sul bilancio «pesano poi come macigni - aggiungono - due questioni le cui responsabilità sono tutte politiche da parte chi ha governato Pisa in questi anni: il contenzioso per il parcheggio di piazza Vittorio Emanuele; la Sesta Porta. Infine il tanto decantato avanzo di amministrazione pari a circa 20 milioni di euro è la dimostrazione della mancanza di qualsiasi capacità di progettazione, programmazione e spesa».
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