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Baracca degli orrori, contenzioso aperto

Baracca degli orrori, contenzioso aperto

La baracca di Calambrone dove è morta la piccola Samantha è di proprietà del Comune di Pisa. Ma già dal 2009 Palazzo Gambacorti non può materialmente entrare in possesso di quell’edificio che fino al...

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La baracca di Calambrone dove è morta la piccola Samantha è di proprietà del Comune di Pisa. Ma già dal 2009 Palazzo Gambacorti non può materialmente entrare in possesso di quell’edificio che fino al 2002 ha ospitato una pizzeria: da sette anni infatti l’immobile è al centro di una controversia con l’ultimo gestore, vicenda che ancora attende di essere decisa e che ha reso impossibile qualsiasi intervento finalizzato ad evitare nuove occupazioni.
Quel rudere dove per diversi mesi ha vissuto la bambina di tre anni con la madre e il patrigno continua ad essere al centro di un contenzioso tra il Comune e una società (la Artitalia) che lo aveva preso in affitto per aprire un’attività di ristorazione, che però non è mai partita. E in quei locali, di conseguenza, non è mai stata effettuata alcuna manutenzione.
L’amministrazione comunale ha chiesto comunque alla società il pagamento degli affitti per circa 30mila euro, contestati dall’azienda. Palazzo Gambacorti, oltre agli affitti, lamenta anche le cattive condizioni in cui verrebbe riconsegnata la struttura, al di là che l’attività di ristorazione sia partita o meno. «Essendo la causa in corso, il Comune non poteva, e non può, utilizzare né liberare i locali», è la posizione di Palazzo Gambacorti, che attende ancora la decisione del tribunale su questa controversia. E fino ad allora non farà interventi nella baracca proprio perché lo stato dei locali è uno dei motivi del contendere.

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