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Pisa

Ztl e sosta irregolare, rifilate 150 sanzioni 

Ztl e sosta irregolare, rifilate 150 sanzioni 

Super lavoro dei vigili anche sul fronte della contraffazione in zona Duomo. Sequestrato uno scooter

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PISA. Ponte del 25 aprile impegnativo quello appena trascorso per la polizia municipale di Pisa. Svariati i fronti su cui si sono misurati gli agenti tra sosta selvaggia e contraffazione commerciale.
Lotta ai furbetti della sosta: in due giorni 150 le sanzioni rifilate tra divieti di sosta, auto parcheggiate in Ztl senza permesso e veicoli in doppia fila pizzicati dallo street control, lo strumento che fotografa e certifica nella sua implacabilità tecnologica le violazioni al codice stradale.
Sia lunedì che martedì aprile controlli intensificati contro il commercio abusivo in zona piazza del Duomo: sequestrati centinaia di oggetti messi in vendita abusivamente
Entrano, inoltre, nel vivo i servizi per arginare il fenomeno della “mala movida”, anche con azioni di prevenzione.
Su segnalazione di un cittadino, la municipale ha rimosso tre carrelli della spesa “parcheggiati” in piazza Dante, evitando così che potessero venire usati come mezzo di trasporto per il commercio abusivo di alcolici.
Meritevole di particolare attenzione è stato un episodio avvenuto attorno alle 16 sul litorale, in località Calambrone.
Durante le normali operazioni di controllo, la pattuglia in servizio per i controlli anti spaccio, ha fermato una moto con due giovani a bordo. Il conducente, privo di patente di guida perché revocatagli un anno fa, non aveva neanche un documento di identità.
Era, oltretutto, recidivo nella guida senza patente. Ecco perché l’infrazione, in origine amministrativa, ha assunto a causa della recidiva rilevanza penale.
Il conducente declinava agli agenti le proprie generalità da cui era possibile risalire, con l’aiuto dei colleghi dell’Arma, ad un provvedimento emanato dal questore di Pisa, che gli vietava di far ritorno nella città della torre – spiegano dal comando di via Battisti –. Ma non è tutto. Agli agenti non poteva sfuggire poi che lo scooter era privo di chiave di accensione e che funzionava grazie al collegamento di due cavi elettrici sporgenti dallo scudo anteriore. Il veicolo, privo anche di copertura assicurativa, veniva, quindi, sequestrato dalla pattuglia per ricettazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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