Attenzione
Un parco in memoria di Samantha
di VALENTINA LANDUCCI
La proposta: intitolarle lo spazio giochi ideato dall’associazione Lp a Marina
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I giochi, le corse, i primi calci al pallone. Le amicizie infantili che nascono in cima a uno scivolo che mette un po’ paura e magari durano tutta la vita. E gli inciampi, le lacrime e le consolazioni che finiscono quasi sempre davanti a una bella coppa di gelato.
Parchi giochi. Parchi di sorrisi e vita. Quella che a Samantha è stata negata. E a questo non c’è rimedio alcuno.
Ma anche solo ricordare una bambina vittima, certamente, della violenza e della crudeltà di qualcuno tanto quanto dell’indifferenza di molti, è educare a non essere cechi di fronte al dolore, alla sofferenza, alla marginalità degli altri, soprattutto quando sono minori.
E per ricordarla, abbiamo pensato a un parco. Dedicarle un luogo di gioco e felicità per offrile, almeno nella memoria, ciò che non ha mai potuto avere nella sua breve vita.
L’idea di un parco per Samantha, nata per caso ragionando del come ricordare questa bambina, è alla ricerca di sostenitori.
I primi ci sono già. Perché un parco per i bambini e le bambine del litorale pisano è già in costruzione. A Marina di Pisa, in via dell’Ordine di Santo Stefano, a poche centinaia di metri dalle scuole. Lo sta costruendo il Comune ed è un progetto bellissimo. Non solo per come verrà il parco ma ancora di più per come è nata l’idea di questo spazio per i bambini e le bambine.
Si tratta di un progetto culturale ideato dall’associazione Lp, una realtà pisana che coinvolge professionisti - specialmente architetti - e promuove eventi e progetti di varia natura allo più allo scopo - tra gli altri - di affermare come l’architettura possa contribuire alla promozione della qualità della vita. Ebbene: a Marina c’era un parco giochi vecchio, dimenticato, praticamente inutilizzato. Gli architetti di Lp, presieduti da Massimo Del Seppia, lo hanno “adottato”, fatto conoscere, trasformato in un laboratorio di partecipazione e di idee (Lp significa proprio laboratorio permanente). Il suo recupero è diventato un progetto che ha coinvolto la scuola, la dirigente, gli insegnanti, gli alunni dell’istituto Niccolò Pisano, e il Comune con diversi assessorati. E dai disegni di bambini e bambine gli architetti di Lp hanno ricavato un progetto, donato all’amministrazione comunale, reso cantierabile e oggi in costruzione.
«Sarebbe molto bello donare a Samantha questo parco giochi - osserva l’architetto Del Seppia che spiega cosa è stato fatto dall’associazione Lp - Noi abbiamo dato vita a un progetto culturale. Con i bimbi delle medie abbiamo fatto delle riunioni, abbiamo chiesto loro come avrebbero voluto il parco e loro hanno risposto elaborando disegni e proposte vorreste che poi sono state esposte alla prima Biennale di Architettura nell’ottobre del 2015. Abbiamo tradotto i disegni in un progetto donato al Comune che lo ha fatto proprio, ci ha costruito la gara d’appalto e probabilmente entro la fine dell’anno scolastico i lavori saranno ultimati. Un vero esempio di progetto partecipato».
«Il messaggio che abbiamo voluto dare soprattutto ai più piccoli - conclude Del Seppia - è che con l’impegno di tutti è possibile fare le cose».
Ne’ il Tirreno, ne’ l’associazione Lp possono certo disporre dell’intitolazione del parco in costruzione a Marina. Ma confidiamo che il Comune di Pisa, che a questo bel progetto ha dato gambe, possa far propria l’idea di dedicarlo alla memoria di Samantha. Questo spazio o, se non fosse possibile, un altro parco giochi. Per farne un luogo di svago per i più piccoli e, ancora di più, un monito contro l’indifferenza nei loro confronti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Parchi giochi. Parchi di sorrisi e vita. Quella che a Samantha è stata negata. E a questo non c’è rimedio alcuno.
Ma anche solo ricordare una bambina vittima, certamente, della violenza e della crudeltà di qualcuno tanto quanto dell’indifferenza di molti, è educare a non essere cechi di fronte al dolore, alla sofferenza, alla marginalità degli altri, soprattutto quando sono minori.
E per ricordarla, abbiamo pensato a un parco. Dedicarle un luogo di gioco e felicità per offrile, almeno nella memoria, ciò che non ha mai potuto avere nella sua breve vita.
L’idea di un parco per Samantha, nata per caso ragionando del come ricordare questa bambina, è alla ricerca di sostenitori.
I primi ci sono già. Perché un parco per i bambini e le bambine del litorale pisano è già in costruzione. A Marina di Pisa, in via dell’Ordine di Santo Stefano, a poche centinaia di metri dalle scuole. Lo sta costruendo il Comune ed è un progetto bellissimo. Non solo per come verrà il parco ma ancora di più per come è nata l’idea di questo spazio per i bambini e le bambine.
Si tratta di un progetto culturale ideato dall’associazione Lp, una realtà pisana che coinvolge professionisti - specialmente architetti - e promuove eventi e progetti di varia natura allo più allo scopo - tra gli altri - di affermare come l’architettura possa contribuire alla promozione della qualità della vita. Ebbene: a Marina c’era un parco giochi vecchio, dimenticato, praticamente inutilizzato. Gli architetti di Lp, presieduti da Massimo Del Seppia, lo hanno “adottato”, fatto conoscere, trasformato in un laboratorio di partecipazione e di idee (Lp significa proprio laboratorio permanente). Il suo recupero è diventato un progetto che ha coinvolto la scuola, la dirigente, gli insegnanti, gli alunni dell’istituto Niccolò Pisano, e il Comune con diversi assessorati. E dai disegni di bambini e bambine gli architetti di Lp hanno ricavato un progetto, donato all’amministrazione comunale, reso cantierabile e oggi in costruzione.
«Sarebbe molto bello donare a Samantha questo parco giochi - osserva l’architetto Del Seppia che spiega cosa è stato fatto dall’associazione Lp - Noi abbiamo dato vita a un progetto culturale. Con i bimbi delle medie abbiamo fatto delle riunioni, abbiamo chiesto loro come avrebbero voluto il parco e loro hanno risposto elaborando disegni e proposte vorreste che poi sono state esposte alla prima Biennale di Architettura nell’ottobre del 2015. Abbiamo tradotto i disegni in un progetto donato al Comune che lo ha fatto proprio, ci ha costruito la gara d’appalto e probabilmente entro la fine dell’anno scolastico i lavori saranno ultimati. Un vero esempio di progetto partecipato».
«Il messaggio che abbiamo voluto dare soprattutto ai più piccoli - conclude Del Seppia - è che con l’impegno di tutti è possibile fare le cose».
Ne’ il Tirreno, ne’ l’associazione Lp possono certo disporre dell’intitolazione del parco in costruzione a Marina. Ma confidiamo che il Comune di Pisa, che a questo bel progetto ha dato gambe, possa far propria l’idea di dedicarlo alla memoria di Samantha. Questo spazio o, se non fosse possibile, un altro parco giochi. Per farne un luogo di svago per i più piccoli e, ancora di più, un monito contro l’indifferenza nei loro confronti.
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